
C’era la folla delle grandi occasioni questa mattina allo stadio di Cornaredo dove, alla presenza delle massime autorità politiche e religiose, si è svolta la cerimonia commemorativa per ricordare il 30esimo anniversario della visita a Lugano di SS Papa Giovanni Paolo II, canonizzato lo scorso 27 aprile 2014.
Il Dicastero Sport ha coordinato la celebrazione il Municipio di Lugano: erano presenti i Consiglieri di Stato Norman Gobbi e Paolo Beltraminelli, il Sindaco Marco Borradori, la municipale Crisitina Zanini Barzaghi, il Vescovo di Lugano, Mons. Valerio Lazzeri insieme ai Vescovi emeriti Pier Giacomo Grampa ed Ernesto Togni.
“Torniamo con i ricordi a quel 12 giugno del 1984 - ha esordito nella presentazione Roberto Mazza, Direttore del Dicastero Sport – proprio come oggi, una splendida giornata di sole, sua santità saliva su questa tribuna di Cornaredo per celebrare la santa messa davanti ad una folla di 30.000 persone, tra le quali vi erano sicuramente molti di noi”. Dagli altoparlanti dello Stadio sono riecheggiate le voci ed i saluti di allora di Mons. Togni ed un tratto dell’omelia del Santo Padre Papa Giovanni Paolo II.
Il Sindaco Marco Borradori ha commentato con le seguenti parole: “Lugano quel 12 giugno 1984 era una città in festa, le strade erano colme di persone, dall’aeroporto di Agno a Cornaredo erano numerosi gli spettatori che l’hanno accolto: fedeli, cittadini, turisti, associazioni religiose e laiche, tutti accorsi per salutarlo. Ho voluto profondamente che venisse organizzata questa commemorazione, per ritrovarci tutti insieme qui, in questo luogo rappresentativo della nostra Città, per ricordare i momenti salienti della visita a Lugano del Santo Karol e trascorrere un momento in armonia e pace secondo quelli che sono stati gli insegnamenti lasciati a tutti noi, fedeli e non solo”.
È intervenuto poi il Vescovo di Lugano, Mons. Velerio Lazzeri, il quale ha ricordato che “la posa di una targa commemorativa è un gesto importante perché permetterà anche ai futuri visitatori di essere partecipi di ciò che è avvenuto a Cornaredo nel 1984, un evento ben presente nel cuore di molti”, al quale il Vescovo stesso aveva preso parte all’inizio del suo cammino religioso avendo portato il Messale durante la celebrazione della Santa Messa.
Particolarmente ricco di commozione l’intervento di Ivan Bernasconi, allora vice comandante della Polizia Cantonale e responsabile di tutto l’apparato di sicurezza del 12 giugno 1984. Ha ricordato in particolare il minuzioso controllo del percorso dall’aeroporto allo Stadio di Cornaredo fino alla Cattedrale iniziato alle 04.00 di mattina, per poi chiudere con il ricordo del sorriso del Papa ad Agno prima di lasciare il Ticino con quel “ha visto che non mi hanno rapito”.
La parte dei discorsi ufficiali è terminata con l’intervento del Ministro delle Istituzioni Norman Gobbi il quale ha ricordato, da un lato, il grande lavoro svolto dalle forze dell’ordine (600 uomini impiegati) che hanno controllato “ogni tombino da Agno a Lugano…”. Dall'altro ha sottolineato l’importanza storica di un Pontefice assurto alle soglie della Santità della Chiesa Cattolica per il suo ruolo decisivo “nell’unificazione dell’Europa e della caduta della cortina di ferro”.
Dopo la posa della targa commemorativa all’entrata principale dello stadio di Cornaredo è stata inaugurata ufficialmente anche la mostra fotografica allestita in collaborazione con il Giornale del Popolo e la Rivista di Lugano. La mostra sarà visitabile dal pubblico nel patio di Palazzo Civico a partire da domani e fino al 30 giugno. Nella gallery alcune foto dell'odierna commemorazione e le foto d'archivio.
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