
I cantieri si aprono all’arte e diventano luoghi di incontro con la comunità. È questo l’obiettivo della collaborazione avviata da Studio Gest con il CSIA – Centro scolastico per le industrie artistiche di Lugano, un progetto che porta il lavoro degli studenti fuori dalle aule e lo mette in dialogo con lo spazio pubblico. Per l’anno scolastico 2025/2026 il tema scelto è stato «La Casa», interpretato da 32 studenti del quarto anno della Scuola cantonale d’arte (SCA) con la guida della docente Gabriela Spector. Attraverso disegno e pittura, i giovani artisti hanno esplorato la casa come luogo di memoria, identità, protezione e appartenenza.
Tre opere sui cantieri ticinesi
Tra i progetti realizzati sono state selezionate tre opere, successivamente sviluppate su grandi pannelli di cantiere di 180 per 350 centimetri. Le installazioni sono oggi visibili presso tre cantieri Studio Gest: «Nido» di Arianna Balmelli a Viganello, «La casa» di Elody Berger a Lamone e «Case nel mondo» di Malya Greppi in Collina d’Oro. Le opere offrono tre diverse letture del concetto di abitazione: dalla dimensione della comunità e della convivenza al senso di appartenenza, fino alla riflessione sulle fragilità e sulle disuguaglianze del mondo contemporaneo.
Un cantiere aperto alla comunità
L’iniziativa vuole trasformare luoghi normalmente associati alla costruzione e alla trasformazione urbana in spazi di dialogo e partecipazione. I pannelli di cantiere, spesso percepiti come elementi temporanei e di separazione, diventano così superfici artistiche capaci di raccontare storie e creare nuove relazioni con il territorio. «Costruire significa prendersi cura non solo degli edifici, ma anche delle persone e dei luoghi che li circondano«, afferma Nicolò Verganti, direttore di Studio Gest. »L’arte può creare connessioni, generare dialogo e dare nuovo significato agli spazi durante i processi di trasformazione urbana». La collaborazione con il CSIA proseguirà con l’intento di offrire ai giovani creativi nuove opportunità di confronto con il mondo professionale e di portare la loro produzione artistica direttamente nella vita quotidiana della comunità.

