
A breve il presidente del Governo Paolo Beltraminelli dovrebbe annunciare il congedo del consigliere di Stato Michele Barra, alle prese con una grave malattia. Congedo, non dimissioni, in attesa di un miglioramento delle condizioni di salute di Barra, purtroppo precipitate in queste ultime due settimane. Ma lo stesso consigliere di Stato avrebbe chiesto domenica scorsa, secondo quanto ci riferisce il coordinatore della Lega Attilio Bignasca, di cominciare a pensare ad un eventuale piano B, nel caso non dovesse più essere in grado di tornare in Governo. Un piano del quale per ora non trapela molto, anche perché la Lega vuole che Michele Barra sia coinvolto nella sua elaborazione.
"È inutile per ora annunciare il piano B" afferma il coordinatore della Lega Attilio Bignasca. "Ci penseremo qualora Barra dovesse rassegnare le dimissioni. Ma in ogni caso per determinare come muoverci intendiamo trovarci in sua presenza e valutare bene tutte le alternative."
Il nome più gettonato per un'eventuale successione di Michele Barra, è inutile nasconderlo, è quello del giudice Claudio Zali. "Sì, c'è lui, ma ci sono anche altre tre o quattro persone tra i papabili" spiega Bignasca. "Zali, diciamolo, probabilmente non è il re dell'empatia ma è una persona molto capace. E forse quella freddezza, quella timidezza che vediamo è solo una facciata che assume in qualità di giudice. Una volta in Governo si "scioglierebbe"."
Bignasca ci espone quella che sembra essere l'idea più accreditata. "Si potrebbe dare le Istituzioni a Zali e spostare Gobbi al Territorio" afferma. "Ma, ripeto, sono tutte valutazioni che andranno fatte solo se Barra si troverà effettivamente costretto a lasciare il Governo."
Il futuro è ancora tutto da vedere. Intanto a regnare in casa Lega è la preoccupazione per le condizioni di Michele Barra. Bignasca ammette che proprio lui stesso, domenica, gli avrebbe chiesto di cominciare a pensare ad un piano b. "È proprio un annus horribilis per noi" ci dice Bignasca. "Domenica mattina, quando ho visto Michele in quelle condizioni, sono uscito dalla porta e mi sono messo a piangere. Anche Beltraminelli era molto scosso, ieri, dopo averlo incontrato. Siamo tutti molto vicini a Michele in questo momento veramente difficile."
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