
Quello appena trascorso è stato il primo fine settimana di settembre, ma in Ticino sembrava di essere ancora in piena estate, con temperature che hanno superato i 30 gradi e un'elevata sensazione di afa che ci ha fatto sudare tutti quanti.
Stamattina questa sensazione si è leggeremente affievolita, grazie all'arrivo del favonio, ma ciò non significa che l'ondata di caldo sia agli sgoccioli, anzi.
Come ci conferma il meteorologo Luca Nisi, di Locarno Monti, "nei prossimi giorni continuerà questo tipo di tempo".
"Oggi e domani si toccheranno ancora i 29 gradi, per effetto del favonio" spiega Nisi. "Poi almeno nel tempo di previsione, quindi fino a lunedì prossimo, ci aspettiamo ancora tempo stabile, con temperature sui 27-28 gradi, quindi calde per la stagione."
"Al momento non si vedono fronti freddi all'orizzonte, nemmeno sui termini di media scadenza (10-14 giorni)" aggiunge l'esperto, secondo cui "se questo tipo di tempo continua, rischiamo di avvicinarci a qualche record."
Non vi è comunque un'emergenza idrica in Ticino. "Non ancora" afferma Nisi, "anche se è vero che i boschi sono piuttosto secchi, le portate dei corsi d'acqua sono diminuite e i livelli dei laghi, anche alpini, si sono abbassati. Ma non possiamo ancora parlare di siccità."
Niente emergenza acqua, quindi, ma resta tuttavia l'emergenza aria. Infatti i valori di ozono nell'aria restano al di sopra del limite stabilito dall'ordinanza sull'inquinamento atmosferico in tutto il Cantone, da Chiasso ad Airolo compreso.
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