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Ticino
Quali cure psichiatriche per i rifugiati?
Redazione
11 anni fa
Pronzini fa notare al Governo che in Ticino non esistono strutture per l'assistenza a vittime di guerra e/o torture

È senza dubbio il deputato più attivo di questo inizio di legislatura, almeno per quanto riguarda l'inoltro di atti parlamentari.

A pochi giorni dall'interrogazione sulla situazione fiscale dell'amministratore delegato delle Ferriere Cattaneo di Giubiasco, Aleardo Cattaneo, il granconsigliere MpS Matteo Pronzini ha presentato quest'oggi una nuova interrogazione parlamentare, che stavolta verte sull'assistenza psichiatrica specializzata a rifugiati vittime di guerra e/o di torture.

Pronizini scrive che la Croce Rossa Svizzera gestisce nelle città di Zurigo, Berna, Losanna e Ginevra degli ambulatori psichiatrici specializzati nel trattamento di persone che hanno subito traumi psichici in seguito a tortura o esperienza di guerra.

"In Ticino non esistono, attualmente, strutture simili" fa notare il deputato MpS. "I rifugiati vengono, secondo l’ Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, gestiti analogamente alle persone residenti che presentano patologie di questo tipo."

Matteo Pronzini chiede pertanto al Consiglio di Stato se vengono effettuati degli screening per rilevare rifugiati che presentano patologie psichiatriche correlate a traumi psichici in seguito a guerra/tortura, quanti sono i rifugiati presenti nel nostro Cantone che presentano patologie psichiatriche correlate a traumi psichici in seguito a guerra/tortura, quanti di essi sono in terapia psichiatrica e di quest’ultimi se qualcuno è seguito da una struttura specialistica sopracitata.

E infine se secondo il Cantone esiste, nel nostro territorio, una necessità d’azione per garantire un’assistenza psichiatrica specializzata ai rifugiati vittime di guerra/tortura.

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