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Ticino
Quale strategia intende adottare il Governo per il completamento di AlpTransit?
©CdT/Gabriele Putzu
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Red. Online
2 ore fa
Il deputato PLR Omar Terraneo interroga il Consiglio di Stato: «Quali opere sono considerate mancanti per il completamento integrale di AlpTransit in Ticino?»

AlpTransit? Un'opera ancora a metà, secondo il deputato in Gran Consiglio del PLR Omar Terraneo, che quest'oggi ha presentato una interrogazione al Consiglio di Stato. A più di trent'anni dal sì popolare del 1992, si chiede ora al Governo ticinese di dire chiaramente in che modo sarà completata la Nuova ferrovia transalpina (NFTA) in Ticino. Lo fa con un'interrogazione che contiene ben 16 domande.

Il punto di partenza è semplice: le gallerie di base del San Gottardo (2016) e del Ceneri (2020) ci sono, ma buona parte dell'asse previsto dal progetto originario è rimasta sulla carta. Mancano, tra l'altro, il salto del montone e il binario di sorpasso nel nodo di Biasca-Giustizia, la galleria della Riviera, l'aggiramento di Bellinzona, l'attraversamento del Piano di Magadino e la nuova tratta da Lugano/Vezia a Chiasso. «AlpTransit non finisce a Pollegio per ricominciare a Bellinzona», si legge nel testo, che punta i riflettori soprattutto su Biasca e sulla Riviera: territori che sopportano ogni giorno il traffico ferroviario senza goderne i benefici.

E non è solo una questione di binari. In gioco, secondo l'interrogazione, ci sono la sicurezza, con treni merci, anche di sostanze pericolose, che attraversano zone abitate, il rumore e le vibrazioni, la capacità della linea e il trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia.

A rendere il tema urgente è il dibattito federale su «Trasporti '45». Terraneo vuole sapere perché nella recente presa di posizione cantonale le opere di Biasca e della Riviera non siano state rivendicate esplicitamente e se il Governo intenda chiedere a Berna un programma con priorità, costi e scadenze. Tra le domande figurano anche l'inserimento del nodo di Biasca nell'orizzonte 2035, eventuali misure compensative per le Tre Valli e più fermate dei treni a lunga percorrenza a Biasca.

Di seguito le domande rivolte al Goiverno: 

1. Il Consiglio di Stato condivide ancora il principio secondo cui AlpTransit debba essere completata integralmente lungo tutto l’asse del San Gottardo, fino alla frontiera italiana, conformemente alla visione originaria del progetto?

2. Quali opere considera oggi formalmente ancora mancanti per il completamento integrale di AlpTransit in Ticino?

3. Qual è attualmente lo stato pianificatorio di ciascuna di queste opere? Quali figurano ancora nel Piano settoriale federale dei trasporti e nel Piano direttore cantonale?

4. Il Consiglio di Stato condivide la valutazione secondo cui l’attuale configurazione del nodo di Biasca costituisce un limite alla capacità della linea e genera conflitti tra traffico merci, traffico regionale e traffico a lunga percorrenza?

5. Ritiene opportuno chiedere alla Confederazione di inserire il completamento del nodo di Biasca-Giustizia nell’orizzonte realizzativo 2035, considerato che si tratta di interventi puntuali direttamente funzionali all’infrastruttura già esistente?

6. Qual è la posizione del Consiglio di Stato sulla futura galleria della Riviera e sull’aggiramento ferroviario di Bellinzona? Queste infrastrutture rimangono per il Governo parte integrante del completamento di AlpTransit?

7. Per quanto riguarda il tratto a sud del Ceneri, il Consiglio di Stato considera ancora strategica la realizzazione di una nuova tratta AlpTransit da Lugano/Vezia verso Chiasso e Milano? In caso affermativo, con quale orizzonte temporale?

8. Quali contatti sono attualmente in corso con la Confederazione, le FFS e le autorità italiane per garantire la continuità dell’asse ferroviario nord-sud oltre Chiasso verso Milano?

9. Per quale motivo nella recente presa di posizione cantonale relativa a «Trasporti ’45» non sono state esplicitamente rivendicate anche le opere del nodo di Biasca e della Riviera, già richiamate in precedenti prese di posizione cantonali?

10. Alla luce di «Trasporti ’45», il Consiglio di Stato intende chiedere formalmente alla Confederazione un programma complessivo, con priorità, tappe, costi e scadenze, per il completamento dell’intero asse AlpTransit in Ticino?

11. Il Governo ritiene che i criteri federali di valutazione degli investimenti ferroviari tengano sufficientemente conto non soltanto del rapporto costi-benefici trasportistico, ma anche degli effetti sulla sicurezza, sul rumore, sulle vibrazioni, sul trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia e sullo sviluppo economico delle regioni attraversate?

12. Considerati gli effetti territoriali documentati del miglioramento dell’accessibilità ferroviaria, quali misure intende sostenere il Consiglio di Stato affinché anche Biasca, la Riviera e le Tre Valli possano beneficiare maggiormente di AlpTransit, invece di essere prevalentemente territori di transito?

13. Qualora non risultasse possibile realizzare in tempi ragionevoli le opere mancanti nelle Tre Valli il Consiglio di Stato intende intervenire a sostegno di questa regione con delle misure compensative? Se si quali e in che misura?

14. Il Consiglio di Stato è disposto a sostenere presso la Confederazione un potenziamento progressivo delle fermate del traffico a lunga percorrenza a Biasca, quale nodo di accesso alle Tre Valli?

15. Il Governo è disposto a coinvolgere in maniera coordinata la Deputazione ticinese alle Camere federali, il Gotthardkomitee, le Commissioni regionali dei trasporti e gli enti regionali di sviluppo, affinché il completamento di AlpTransit diventi una rivendicazione politica cantonale unitaria?

16. In definitiva, quale strategia concreta intende adottare il Consiglio di Stato affinché AlpTransit non rimanga un’opera incompleta?