
“Le persone malate, le persone anziane, devono assolutamente evitare di andare in farmacia”. Questo l’appello del farmacista cantonale Giovan Maria Zanini ai microfoni di Teleticino.
I cambiamenti in farmacia“A differenza di quello che succedeva fino a mercoledì scorso, oggi non si ha più il diritto di andare in una farmacia e ottenere quello che si vuole”. Cosa vuol dire? “Per una serie molto lunga di medicamenti il farmacista ha l’obbligo di consegnare una sola confezione di farmaco: questo vale per tutti farmaci su ricetta medica ma anche per i farmaci contro la febbre come l’ibuprofene e paracetamolo”.
Un esempio, se avessi bisogno del comune Dafalgan posso ottenerlo?“Il Dafalgan è un medicamento complicato. Se il cliente vuole la pastiglia da 500mg fino a 20 pastiglie è ottenibile senza ricetta, è necessaria la ricetta invece se il cliente necessita più di 20 pastiglie da 500mg e soprattutto se vuole la pastiglia da 1gr, ma questo è un meccanismo in vigore da sempre”. “Quindi il farmacista è legittimato a vendere una sola confezione per acquisto”.
Di fronte a tutte queste regole, si potrebbe pensare a una penuria di medicinali...“La vera ragione per cui si è stati obbligati a introdurre queste misure è perché qualcuno ha fatto incetta di questi farmaci e il mercato è stato completamente sballato. Non ha alcun senso che qualcuno si ritrovi gli armadi di casa pieni di farmaci e altri invece si ritrovi impossibilitato a trovare alcuni farmaci essenziali ed è per questo motivo che è stato dunque necessario per regolare il mercato”.
Diverse voci sui medicinali per il coronavirus, facciamo chiarezza?“Non c’è un farmaco la cui indicazione è l’infezione da coronavirus. Quello che si sta utilizzando nei nostri ospedali e che viene utilizzato in Lombardia ed è stato utilizzato in Cina, sono dei protocolli sperimentali molto poco sperimentali. Ci sono alcuni farmaci come l’antivirale provato sull’Ebola, e poi ci sono altri farmaci che hanno un uso un pochettino più consolidato su cui vengono sviluppati protocolli che però sono dei trattamenti non ancora omologati dalle autorità perché mancano ancora i dati per poter dire che determinati farmaci funzionano per il covid-19. Oltre a questo girano una serie bufale dove si propongono vari farmaci, spacciandoli come utile per prevenire e quindi ribadisco che niente di tutto ciò è vero”.
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