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Ticino
Qualche domanda a Chicherio
Redazione
11 anni fa
1'000 posti di lavoro persi nella vendita? Massimiliano Robbiani chiede lumi al presidente della Federcommercio

Sono circa 1'000 i posti di lavoro persi nel settore del commercio al dettaglio a causa dell'abitudine di molti ticinesi di recarsi a fare la spesa oltre confine. Lo ha dichiarato il presidente della Federcommercio, Augusto Chicherio.

"Evidentemente è un dato inquietante e che merita una attenta riflessione" reagisce il deputato Massimiliano Robbiani, lui stesso impiegato nella vendita, in una lettera aperta divulgata oggi.

"Chicherio ha dato delle cifre e giustificazioni, vere, ma non del tutto complete" secondo il leghista. "Infatti parla dei 1000 posti persi, ma non cita minimamenti che molti di questi posti, o meglio persone lasciate a casa, sono poi state sostituite da personale d’oltre confine."

"Per certo so che non sono le due più grosse ditte della vendita al dettaglio in Svizzera che speculano sulle persone, ma è comunque una prassi molto usata da quelle catene della vendita al dettaglio arrivate qualche anno fa dalla vicina Germania e non solo" aggiunge Robbiani. "Dando ragione a Chicherio sul fatto che bisogna fare gli acquisti in Ticino, per la salvaguardia dei posti di lavoro, con questa lettera aperta gli vorrei comunque chiedere un paio di cose che secondo me, ha evitato di rendere presente."

Robbiani pone quindi qualche domanda a Chicherio:

"Quanti di questi 1000 impieghi persi (ovviamente residenti) nel ramo della vendita sono poi stati sostituiti dai frontalieri con stipendi decisamente inferiori?"

"Oltre ai 1000 posti di lavoro persi, quanti contratti di lavoro sono stati cambiati da impiego fisso a impiego su chiamata?"

"Non è forse ora di intervenire su quelle ditti come Aldi e Lidl che speculano e sfruttano il personale indigeno con paghe da fame e assumono solo o quasi venditori d’oltre confine?"

"La Federcommercio cosà fa concretamente per migliorare questa situazione di “spesa d’oltre confine”?"

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