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Ticino
"Qual è la percentuale di ratti in Ticino?"
"Qual è la percentuale di ratti in Ticino?"
"Qual è la percentuale di ratti in Ticino?"
Redazione
9 anni fa
Sara Beretta Piccoli inoltra al Governo un'interrogazione dal titolo "Misérable Ratatouille & Company"

La deputata in Gran Consiglio Sara Beretta Piccoli quest'oggi ha inoltrato al Governo un'interrogazione dal titolo "Misérable Ratatouille & Company". L'atto ha come soggetto ratti, topi, piccioni e zanzare. In particolare, la deputata PPD - dopo aver elencato le peculiarità degli animali e i problemi che essi possono causare a persone, elettrodomestici, sistemi fognari, veicoli, edifici e monumenti - pone nove domande al Consiglio di Stato: 

  • Esiste una lista di animali potenzialmente pericolosi per la cittadinanza?
  • Ratti, topi, piccioni e zanzare rientrano in questa lista? Se no, perché?
  • Se sì, quali le disposizioni, per ciascuno di loro, ossia ratti, topi, piccioni e zanzare (tigre e non) sono state date ai comuni?
  • Quali i provvedimenti presi dal cantone per limitarne il proliferare?
  • E stato fatto, e quando, l’ultimo censimento per ciascuno di questi animali?
  • Se sì, quali i risultati di questo censimento?
  • Qual è la percentuale di ratti in Ticino?
  • Se no, per quale motivo non vengono censiti?
  • Quali sono le zone maggiormente toccate da questi animali?

Il testo completo dell'interrogazione:

I rattiI ratti che abitano nelle città europee, appartengono alla specie Rattus norvegicus, noto anche come ratto marrone, ratto grigio, ratto di fogna, surmolotto o pantegana. Nonostante il nome latino, questo ratto proviene probabilmente dalla zona che corrisponde alla Cina settentrionale, alla Mongolia e alla Siberia, ed è arrivato nell’Europa continentale a partire dalla fine del Medioevo; nel giro di circa due secoli ha preso il posto del Rattus rattus (ratto nero o ratto delle navi), la specie dominante che si trovava in Europa già dalle Crociate. È considerato una delle specie animali di maggior successo, dato che grazie ai trasporti marittimi è riuscito a diffondersi in tutto il mondo. Può misurare fino a 40 centimetri, compresa la coda, che di solito è lunga poco meno della metà del resto del corpo.

Ogni ratto vive in un’area abbastanza ridotta, più o meno 20 metri quadrati, e passa il 75 per cento delle sua esistenza all’interno della propria tana. Se sono selvatici vivono circa due anni, quattro se tenuti in cattività. Abitano nelle fogne oppure in superficie; di solito si scavano le tane nei parchi o nelle aree verdi. Sono onnivori e gradiscono soprattutto la carne, ma non hanno i canini dato che sono roditori.

Nelle grandi città dove i sistemi fognari sono stati costruiti nell’Ottocento ci sono in media 1,75 ratti per abitante: non si può pensare di eliminarli tutti ma bisogna prendere provvedimenti perché quando ci sono più di 2 ratti per abitante cominciano a esserci problemi.

I topi

I topi, in autunno, non trovando più molto da mangiare all’esterno cercano di avvicinarsi alle case per trovare cibo e un caldo rifugio per l’inverno. Può diventare un vero grattacapo scacciare i topi da casa e sicuramente crea non pochi problemi avere questo ospite in casa.Queste piccole creature possono infilarsi ovunque, anche negli spazi più impensati, compromettendo l’igiene della tua casa: portano malattie e germi, lasciano urina e feci ovunque vadano, e possono portare anche le pulci. Inoltre, i topi si riproducono spesso e velocemente. Una femmina può produrre 5-10 cucciolate ogni anno, dando vita a circa 10 topi per cucciolata. Per non parlare dei danni a tutti gli elettrodomestici: si infilano dentro la lavastoviglie e il forno divorando fili elettrici e tubi di plastica!

I piccioni

I piccioni, generalmente, non sono animali aggressivi, e infatti il problema non è certo quello. Il problema è dato, invece, dal fatto che questi volatili sono il veicolo di numerosi agenti patogeni, ovvero, possono contagiare tantissime malattie, circa una sessantina, tra cui clamidia, candida, salmonella, criptococco e molte altre ancora. Ma se un ratto viene visto come un animale disgustoso, per cui ci si tiene a debita distanza, il piccione non viene percepito allo stesso modo, per cui, molto spesso, anche i bambini tendono ad avvicinarli offrendo cibo o rincorrendoli nei parchi. In questo modo si possono correre rischi anche molto seri per la nostra salute, non solo per via del contatto con l’animale, ma anche semplicemente con la trasmissione di tali agenti patogeni per via aerea, quindi diffusi per mezzo di impianti di ventilazione, deiezioni e quant’altro che possono contaminare l’ambiente che ci circonda. Non è da meno il fatto che questi volatili sono focolai di zecche, pulci, cimici, nonché acari. Tutte queste sono motivazioni più che sufficienti per indurre un’amministrazione comunale al contenimento della proliferazione dei piccioni in città con diversi stratagemmi, tra cui anche l’utilizzo di uccelli predatori.

Un altro problema di cui la causa sono i piccioni è il deterioramento delle superfici con le quali entrano in contatto o che si trovano nel loro territorio. Un esempio molto chiaro dei danni causati dai piccioni è dato dai monumenti urbani che, sovente, sono completamente devastati e corrosi dal guano dei piccioni. Guano che si deposita sulle auto e che a causa della sua natura corrosiva va a rovinare la carrozzeria dei veicoli e la superficie di edifici e monumenti.

Le zanzare

Quest'estate il numero delle zanzare, complici anche fattori climatici, sembra essere cresciuto esponenzialmente. È un'invasione. Sono sempre di più e la loro presenza è sempre meno tollerata. E portano anche le malattie, come il virus originario dell'Africa con il quale da anni si deve fare seriamente i conti. Un problema al quale dovrebbero far fronte i Comuni per primi che, però, al momento sembrano assistere inermi al proliferare incontrollato di chi ci ruba letteralmente il sangue.

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