
Si batte all’asta a Lugano presso la BSI in Via Peri 23 a Lugano, una probabile opera di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Si tratta di un olio su tela, dimensione cm 66x52.5 raffigurante "Il ragazzo con una caraffa di rose" (collezione privata) e custodito in ottimo stato in un forziere elvetico. L’opera è stata acquista da un collezionista privato nel 1995 e da allora giace nel caveau della banca luganese. Patric Pellegatta dello Studio Item & Partners rappresenta il cliente che prossimamente dovrà separarsene. Sarà l’Uffico di esecuzione e fallimenti del Canton Ticino ad occuparsi dell’asta. Il quadro è stato autentificato dal professore Maurizio Marini di Roma, specialista del Caravaggio che ne ha confermato l’autenticità firmandola di propria mano sul retro. Nella perizia del Marini viene anche stabilita la data di realizzazione, 1593 circa, Caravaggio doveva dunque avere quasi ventidue anni. Anche Sir Denis Mahon, decano del collegio degli esperti di Caravaggio concorda con Marini e ne ricorda la storia quando l’opera era, prima dell’ultima guerra, di proprietà del londinese Tancred Borenius. Recentemente Mina Gregari, allieva di Roberto Longhi - padre della riscoperta di Caravaggio nel dopoguerra - ha confermato l’autografia dell’opera. E’ nota anche un’altra versione di questo soggetto, di proprietà del High Museum of Art di Atlanta, pubblicata come copia nel catalogo 'Electa' della mostra dedicata al Caravaggio a Bergamo (12 aprile – 2 luglio 2000).
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