
Nella rosa dei 5 candidati PPD al Consiglio di Stato ci sarà con ogni probabilità anche il direttore di TicinoTurismo Elia Frapolli, che proprio oggi ha spiegato via Facebook le ragioni che lo hanno spinto ad accettare la candidatura (vedi articolo suggerito).
Da parte sua c’è comprensibile soddisfazione, per nulla condivisa dal consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri. “Chi si occuperà del turismo ticinese (già messo non benissimo) nel mentre che il direttore dell'ATT sarà in campagna elettorale, per se stesso e per il partito?”, si è chiesto ieri, commentando la notizia della candidatura di Frapolli.
E ancora: “Nei prossimi mesi, grazie al PPD, Ticino Turismo avrà un direttore a metà tempo e in tutt'altre faccende affaccendato? E nel (verosimile) caso in cui Frapolli non dovesse riuscire a scalzare il Beltraministro dalla cadrega, immagina di tornare all'ovile ‘come se niente fudesse’?”
Insomma, secondo Quadri il direttore di TicinoTurismo dovrebbe lasciare la sua carica prima di buttarsi in campagna elettorale. D’altronde, sottolinea, “i dirigenti statali (magistrati) che in passato si sono candidati hanno rassegnato le dimissioni. Il comandante delle guardie di confine Mauro Antonini ha invece ritirato la candidatura (per l'ex partitone) qualche settimana dopo averla annunciata”.
Raggiunto telefonicamente dalla RSI, il presidente dell'Agenzia Turistica Ticinese Aldo Rampazzi ha spiegato che "ogni tipo di decisione sul futuro di Frapolli in seno all'Ente turistico verrà presa solo quando la candidatura sarà ufficiale". In ogni caso la questione verrà discussa venerdì prossimo dal CdA.
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