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Quadri ribatte a Righini: “Non fa altro che raccontare balle”
Quadri ribatte a Righini: “Non fa altro che raccontare balle”
Quadri ribatte a Righini: “Non fa altro che raccontare balle”
Redazione
7 anni fa
Il consigliere nazionale leghista e direttore del Mattino della Domenica risponde alla stoccata del presidente del PS

Non si è fatta attendere la replica del consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri alla stoccata del presidente del Partito socialista ticinese Igor Righini. Quest'ultimo, lo ricordiamo, commentando un articolo apparso nella scorsa edizione del Mattino, nel quale si accusava il PS di essere "ormai lontano dai bisogni della popolazione", aveva sottolineato quanto l’attività parlamentare di Quadri fosse - a suo dire - irrilevante. Il 'J'accuse' di Righini si era  basato sulla recente classifica sull’influenza dei parlamentari svizzeri stilata dalla Sontaggszeitung.

Righini aveva affermato che "nella classifica dei politici più influenti di Palazzo federale risulta essere agli ultimissimi posti. E il contribuente ticinese paga fior di quattrini per un politico che conta ‘come al dü da pic quando briscola l’è cop’", aveva scritto il presidente del PS in un post sul suo profilo Facebook.

Da parte sua, Lorenzo Quadri ha rimandato le accuse al mittente, affermando quanto “il PS, asservito all’UE e visceralmente antisvizzero, si preoccupi solo di spalancare frontiere, di ‘far entrare tutti’, di glorificare l’immigrazione clandestina, di sostenere i finti rifugiati con lo smartphone, di rottamare la sovranità e l’indipendenza svizzera e pure le misure accompagnatorie, tramite lo sconcio accordo quadro istituzionale, di regalare miliardi all’UE e ad altri Stati esteri, di svuotare le casse dello stato sociale per mantenere migranti economici, di promuovere l’islamizzazione della Svizzera, di affossare l’espulsione dei criminali stranieri terroristi islamici compresi, di perseguitare gli automobilisti, di inventarsi nuove tasse e balzelli, di sciacquarsi la bocca con l’isterismo climatico a scopi elettorali, eccetera eccetera, senza dimenticare - in questo ridente Cantone - le epiche battaglie socialiste contro le tutine da ginnastica sessualizzanti”.

Il parlamentare leghista ha inoltre ribadito che “Righini si è lanciato in una pletora di patetiche denigrazioni personali e ha pensato bene di raccontare balle su quanto guadagno, balle sulle mie presenze a Berna, balle su miei presunti finanziamenti elettorali, balle sul fatto che non avrei presentato atti parlamentari a Berna sul tema delle casse malati, arrivando pure a citare statistiche farlocche sulla presunta influenza dei deputati a Berna, realizzate da un gruppo di propaganda politica di parte (Tamedia), che sono ancora più taroccate delle indagini della SECO sulla disoccupazione”.

Secondo il consigliere nazionale leghista “si tratta dell’ennesima dimostrazione che questa sinistruccia partito dell’odio ha ormai perso completamente la bussola. Altro che pensare di prendere la gente per fessa dichiarando pomposamente di occuparsi dei problemi dei ticinesi”.

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