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Mozione
Quadri: "Più sostegno per la formazione professionale in Ticino"
© Gabriele Putzu
© Gabriele Putzu
Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri domanda al Consiglio federale che la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione finanzi la traduzione in italiano dei materiali di insegnamento e degli esami per i corsi professionali superiori che portano all'attestato professionale federale e al diploma federale.

"La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) deve prevedere un finanziamento specifico per organizzare esami intermedi e finali in lingua italiana o, in mancanza di alternative, per l'accompagnamento linguistico in sede di esame laddove necessario". Parole del Consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi), che richiede un sostegno per la formazione professionale in Ticino.

Situazione attuale

Nel testo, il firmatario descrive i percorsi professionali superiori e come questi prevedano diplomi di due livelli: gli esami di professione (EP) - che portano all’ottenimento dell’attestato professionale federale (APF) - e gli esami professionali superiori (EPS) - che portano al diploma federale (DF). Questi titoli si situano a livello non accademico del sistema formativo svizzero e "sono equiparati ai diplomi delle scuole specializzate superiori (SSS)". I responsabili per l'offerta degli esami federali e dei relativi corsi preparatori sono le Organizzazioni del mondo del lavoro (OML). Al momento in Ticino, sottolinea il consigliere nazionale democentrista, il numero di APF e EPS "risulta particolarmente basso", anche per ragioni linguistiche. "In altri Cantoni è infatti possibile un’organizzazione a livello sovracantonale per incrementare il numero di partecipanti ai corsi preparatori. Tale premessa non è data in Ticino".

Interrogativi oggetto di una mozione

Quadri domanda pertanto al Consiglio federale che sia la SEFRI a occuparsi del finanziamento della traduzione in italiano dei materiali d'insegnamento per i corsi EP e EPS e degli esami intermedi e finali o, in mancanza di alternative, dell’accompagnamento linguistico in sede di esame (riconoscimento del diritto all’accompagnamento) laddove necessario. Nel testo della mozione viene infatti evidenziato come queste necessità derivino dal fatto che diverse Organizzazioni del mondo del lavoro abbiano risorse molto ridotte.