
Si preannuncia un altro muro contro muro, tra la politica nostrana e quella lombarda. La proposta del segretario generale dell’unione lavoratori frontalieri Raimondo Pancrazio è la seguente: estendere la fascia di confine più a sud, ben oltre gli attuali 20 chilometri cosicché tutti i frontalieri siano trattati equamente a livello fiscale.
Per il segretario "è sotto gli occhi di tutti che sempre più frontalieri lombardi, provengono da fuori fascia, in particolare da Monza e Milano. Queste persone non godono delle agevolazioni dell’accordo sui frontalieri che permette di essere tassati solo in Svizzera” continua Pancrazio .
“Ampliare la fascia? Una proposta al limite dello scandaloso”. Ribatte il consigliere nazionale Lorenzo Quadri.
"Nelle trattative fiscali non si andrà di certo in quella direzione" continua il leghista, che ricordiamo settimana scorsa si è visto approvare dalla camera bassa dei cantoni il suo postulato che va in tutt’altro senso, ovvero tassare i lavoratori frontalieri in Svizzera con l’aliquota italiana.
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Christian Fini
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