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Ticino
Quadri: “Imprese UE rispettano la legislazione ambientale?”
Redazione
19 anni fa
Inoltrata un’interrogazione al Consiglio di Stato da parte del deputato leghista in merito al rispetto della legislazione ambientale da parte di imprese straniere

Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha segnalato al Ministero pubblico un vistoso fenomeno di inquinamento delle acque del Ceresio, ad opera di un cantiere di un residence di lusso a Muzzano. Il Cds ha imposto al cantiere il risanamento della situazione, altrimenti si bloccano i lavori. “L’accaduto, al di là del caso specifico, deve spingere anche ad una riflessione di ordine più generale” scrive il deputato leghista nella sua interrogazione. Quadri fa infatti notare che l’immobiliare che dirige i lavori è iscritta da soli due anni nel registro di commercio del Canton ticino, il cui presidente è un cittadino norvegese residente a Pfäffikon. In seguito alla libera circolazione delle persone che ha permesso un aumento esponenziale del numero di imprese UE attive su territorio ticinese, c’è dunque da chiedersi, scrive ancora il leghista, “se queste imprese e operatori, in arrivo da Oltreconfine, dove il rispetto della legislazione ambientale difficilmente può ritenersi stringente, garantiscano, lavorando in Ticino, la conformità agli standard da noi vigenti in materia di protezione dell’ambiente e smaltimento di scarti inquinanti”. E quindi conclude: “È importante vigilare affinché la libera circolazione delle persone non causi l’importazione in Ticino, oltre che di dumping salariale, di fenomeni come quello di Muzzano (anche se in quel caso probabilmente la libera circolazione non c’entra); situazioni che evidentemente non abbiamo alcun bisogno di importare”. Articoli collegatiEcoscandalo al golfo di Agno

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