
Il Consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri ha depositato un'interpellanza al Consiglio federale circa l'introduzione della figura dell'imam in seno alle forze armate svizzere.
Come riferito qualche settimana fa (vedi SUGGERITI) i vertici dell’esercito starebbero valutando l'introduzione della figura dell’imam militare, da affiancare ai cappellani cattolici e protestanti.
L'interpellante non nasconde tuttavia la propria contrarietà alla creazione della nuova figura religiosa: "Infatti - spiega Quadri - pressoché nulla si sa riguardo i predicatori musulmani attivi in Svizzera: non si sa quanti siano, da chi vengono finanziati (soldi provenienti dall’estero per diffondere il radicalismo nel nostro paese?) né cosa predicano". A ciò il deputato leghista aggiunge "che il Consiglio federale, nella sua presa di posizione sulla mozione 16.3330, rifiuta di aderire alle proposte in essa contenute: ossia emettere un divieto di finanziamenti esteri per luoghi di culto islamici ed imporre un obbligo di trasparenza sulla provenienza dei fondi a loro disposizione".
Secondo Quadri "è manifesto che l’istituzione dell’imam militare costituirebbe una tappa nel processo d’islamizzazione della Svizzera con la "tattica del salame". Il presidente della Lega dei musulmani Ticino - continua il Consigliere nazionale - ha di recente dichiarato in un’intervista che l’imam militare sarebbe un passo nella direzione del riconoscimento dell’islam come religione ufficiale in Svizzera (altra ipotesi cui lo scrivente è totalmente contrario)".
Quadri pone quindi cinque quesiti al Consiglio federale:
- Quali sono le intenzioni del Consiglio federale in merito all’ipotizzata istituzione della figura dell’imam militare? Nel caso tale opzione fosse al vaglio di qualche gremio: è intenzione del Consiglio federale disporre che venga accantonata? Se no, perché?
- Non ritiene il Consiglio federale che la creazione dell’Imam militare comporti il rischio di diffondere la radicalizzazione nell’esercito, in particolare tra militi di origine straniera e magari di dubbia integrazione?
- La creazione dell’Imam militare si giustifica dal profilo del numero dei militi di fede musulmana?
- Non ritiene il Consiglio federale che l’ipotesi di allargare il raggio d’azione dell’eventuale Imam dell’esercito a militi di altre religioni non faccia che estendere il “terreno di caccia” per eventuali malintenzionati in cerca di seguaci istruiti all’uso delle armi d’ordinanza?
- Qual è la posizione del Consiglio federale a proposito del riconoscimento dell’Islam come religione ufficiale in Svizzera?
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