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Ticino
Quadri e l'Islam, "intellettualmente disonesto"
Redazione
12 anni fa
Il Partito socialista chiede al Municipio di Lugano se ritiene opportuno che il leghista diriga il dicastero integrazione

Anche l'Islam riesce a dividere socialisti e leghisti a Lugano.

A seguito di alcune prese di posizione del municipale Lorenzo Quadri, il Partito socialista presenta oggi un'interrogazione al Municipio di Lugano (primo firmatario Raoul Ghisletta) per capire la sua posizione nei confronti dell'Islam e per chiedere se la presenza del leghista alla testa del Dicastero integrazione sia opportuna.

I socialisti si dicono molto preoccupati per la posizione "di odio anti-islamico ultimamente resa pubblica dal municipale Lorenzo Quadri, in quanto si tratta del municipale che dirige il Dicastero integrazione e informazione sociale (DIIS)."

Al Partito socialista sembra chiaro "che il capo Dicastero non condivida il dialogo con la religione musulmana, come traspare da due suoi recenti scritti che sono volti a seminare l’odio contro tutta la comunità islamica, facendo di ogni erba un fascio."

I due scritti incriminati sono la prima pagina del Mattino della domenica del 14 dicembre 2014, in cui Quadri se la prende con il PS reo di aver incontrato l'imam della moschea di Viganello, e lo scritto apparso sul Mattionline l'altroieri, 11 gennaio, con il quale Quadri "strumentalizza i gravissimi attentati terroristici del 7-9 gennaio 2015 da parte di 3 estremisti islamici francesi per denigrare nuovamente e gratuitamente la direzione del Partito socialista di Lugano e per condannare nel contempo tutta la religione islamica e tutti i suoi aderenti", scrive il PS.

I socialisti ritengono che "in questo delicato momento una presa di posizione politica chiarificatrice si impone da parte del Municipio di Lugano."

Per cui pongono all'Esecutivo le seguenti domande: "Ritiene che “nel mondo musulmano vigono principi che sono incompatibili con le libertà occidentali” e concretamente che vi siano comunità islamiche a Lugano che professano questi principi incompatibili con le libertà occidentali -come sostiene e come dipinge caricaturalmente il capo Dicastero integrazione e informazione sociale sul Mattino/Mattinoline, tratteggiando di riflesso e alla stessa stregua, caricaturalmente, anche la direzione del PS Lugano, rea ai suoi occhi di dialogare con la Lega dei musulmani in Ticino / i responsabili della moschea di Viganello?"

"Ritiene che la sopracitata posizione espressa dal capo Dicastero sia compatibile con la direzione del Dicastero integrazione e informazione sociale, che “Promuove iniziative volte alla solidarietà di vicinato, al dialogo tra le culture, alla conoscenza reciproca e alla cittadinanza attiva” e deve gestire il progetto “dialogo fra le religioni”?"

"Sostiene con convinzione il Forum di dialogo interreligioso e può indicare quali sono i prossimi atti previsti in questo ambito dal Dicastero integrazione e informazione sociale?"

"Come valuta la situazione degli spazi religiosi necessari alla pratica del culto islamico a Lugano, spazi ritenuti insufficienti dalla Lega dei Musulmani in Ticino? Intende contribuire a trovare una soluzione a questo problema e come?"

"Come intende valorizzare le cose positive e poco note realizzate dalle comunità islamiche a Lugano, secondo quanto suggerito dall’arabista Paolo Branca?"

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