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Ticino
“Quadri: dimettiti!”
“Quadri: dimettiti!”
“Quadri: dimettiti!”
Redazione
9 anni fa
La GISO Ticino chiede le dimissioni del consigliere nazionale dopo la condivisione di una "bufala" su Facebook

Dopo aver condiviso via Facebook una notizia del portale "Gazzetta della Sera" intitolato “Cibo africano e camere singole, sennò spacchiamo tutto” e che si è rivelata completamente infondata (vedi articolo correlato), partono gli attacchi nei confronti di Lorenzo Quadri. Tramite un comunicato stampa, la Gioventù Socialista Ticino chiede infatti al consigliere nazionale leghista di rassegnare le proprie dimissioni.

"Innanzitutto: si continui ad approfondire, con la presunzione d’innocenza ma anche con la consapevolezza dela gravità dei casi, lo scandalo dei permessi scoppiato in mano al Dipartimento delle Istituzioni di Norman Gobbi e lo scandalo di Argo1, nel quale Gobbi sembrerebbe nuovamente coinvolto. Non vogliamo che il nostro comunicato distolga l’attenzione da questi scandali, come forse vorrebbe il consigliere nazionale Lorenzo Quadri".

"Ma così non si può andare avanti. Lunedì 20 marzo il consigliere nazionale Quadri ha condiviso su Facebook una notizia. Come sappiamo, Facebook non è al giorno d’oggi una piattaforma qualsiasi, è il posto dove moltissime persone – giovani in primis – si informano. Ci sembra dunque il minimo pretendere, almeno dai rappresentanti delle istituzioni federali, che le informazioni condivise non siano palesemente false, manipolate, ingigantite. Cosa che invece è il caso per la notizia condivisa da Quadri, come da lui stesso ammesso in un secondo tempo. Una bufala, proveniente da uno dei blog “acchiappaclick” tra i più ambigui d’italia. Noi, che conosciamo un po’ Quadri e le logiche della politica, non crediamo che egli sia una persona ingenua e incapace di informarsi sulla bontà di informazioni di base come quella postata. Questo secondo noi aggrava la situazione. Quadri tenta semplicemente di distogliere l’attenzione dal proprio ministo in difficoltà e di fomentare odio verso i migranti. Non dimentichiamo che Quadri è uno dei pochi politici che di politica ci vive (Consigliere nazionale, municipale a Lugano, direttore di giornale di partito). A proposito di “Fallitalia” e di “culo al caldo”…" si legge nella nota.

"Noi diciamo basta. Il nostro Cantone non può più sopportare una politica che prende in giro le persone e che non affronta i problemi gravi ed incombenti (crisi migratoria compresa) che ci aspettano. E lo dimostreremo. Invitiamo infatti chiunque sia stufo di questi comportamenti scorretti e controproducenti, a firmare la petizione per chiedere le dimissioni di Lorenzo Quadri".

"Rivoltiamo questo Cantone e questi politici che nulla di buono portano al nostro futuro: cambiamo ciò che ci disturba!"

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