
Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha presentato oggi un'interpellanza al Consiglio federale volta a richiedere l'ammonizione e l'eventuale espulsione degli stranieri che rifiutano di integrarsi in Svizzera.
"Ha di recente fatto scalpore il caso dei due fratelli musulmani residenti a Therwil (BL), figli di un imam, che si sono rifiutati per presunti motivi religiosi di dare la mano ad una loro docente perché donna. Allarmante il fatto che la direzione scolastica aveva accordato ai due giovani integralisti il permesso di non stringere la mano all’insegnante, prima di venire sconfessata dal dipartimento cantonale", si legge nel testo dell'interrogazione.
"Si è inoltre appreso che i due fratelli, assieme ai loro familiari, erano candidati alla naturalizzazione. La procedura è stata sospesa a seguito alla questione della stretta di mano rifiutata e della risonanza mediatica avuta dall’episodio. Questo però significa che, senza la vicenda citata, con buona probabilità la famiglia integralista avrebbe ottenuto il passaporto elvetico - prosegue Quadri - La presenza su suolo svizzero di persone straniere che rifiutano le regole più elementari del vivere insieme in una società occidentale non solo non è auspicabile, ma non è nemmeno accettabile. Gli immigrati che rifiutano di integrarsi non sono al loro posto in Svizzera".
Quadri chiede pertanto al Consiglio federale:- se ha intenzione di attivarsi affinché le persone straniere che rifiutano le più elementari regole di convivenza del nostro paese – come appunto dare la mano alle donne – vengano prima ammonite ed in seguito, se perseverano nei loro comportamenti, allontanate dalla Svizzera- se condivide il principio che l’eventuale ammonimento di cui al punto precedente va obbligatoriamente incorporato nel dossier nel caso le persone ammonite si trovassero a postulare la naturalizzazione
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