
"Al momento dell'inoltro dell'atto parlamentare non mi erano note le condizioni di salute del consigliere di Stato" scrive oggi il deputato PLR Matteo Quadranti, autore l'8 ottobre scorso di un'interrogazione con la quale lamentava l'assenza di Michele Barra all'incontro del 27 settembre scorso tra il Governo ticinese ed il consigliere federale Johann Schneider-Ammann.
"A quanto consta, il consigliere di Stato Michele Barra ha ritenuto più importante andare a registrare la trasmissione "A Fuoco" condotta da Prisca Dindo e andata in onda il 28 settembre su TeleTicino" scriveva allora Quadranti, chiedeno lumi sulle giustificazioni addotte dal ministro assente.
Oggi il dietrofront, con il ritiro dell'atto parlamentare. "Il ritiro non avviene perché la stessa non la ritenessi fondata o giustificata, bensì per rispetto verso il compianto consigliere di Stato Michele Barra."
Un dietrofront non a 180°, però. "Resta il fatto che la presenza in corpore di tutto il Consiglio di Stato all'incontro con il consigliere federale Schneider-Ammann sarebbe stata opportuna e prioritaria visti i temi all’ordine del giorno di quell’incontro."
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