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Ticino
PVP, "sono io il ricorrente"
Redazione
12 anni fa
Esce allo scoperto l'uomo che ha ricorso contro l'inversione di marcia in via Canonica. "La medicina si rivelerà ben peggiore della malattia"

Da oggi ha un nome l'uomo che ha presentato ricorso contro l'inversione di marcia in via Canonica a Lugano, ricorso recentemente respinto dal Consiglio di Stato.

Si tratta dell'avvocato luganese Giuseppe Torricelli, che a seguito della bocciatura del suo ricorso ha inviato una lettera ai media per esporre il suo punto di vista.

"Sono io il privato cittadino ricorrente contro l'inversione di marcia d'un tratto di via Canonica" esordisce l'avvocato Torricelli.

Secondo cui l'inversione di marcia "avrà conseguenze, soprattutto dal profileo ambientale, ben più pesanti dei vantaggi che comporta."

"Gli abitanti del quartiere via Balestra-Istituto Elvetico, per raggiungere il lungolago dovranno ora percorrere tutto il viale Cattaneo, affrontando il semaforo pigro di fine Corso Elvezia, percorrere un tratto di Corso Pestalozzi, affrontare il semaforo pigrissimo di via Pioda, poi continuare per via Bossi, immettersi in Corso Elvezia, affrontare di nuovo, dall'altra parte (!) il semaforo di Corso Elvezia e quindi arrivare al lungolago" scrive l'avvocato. "Per ogni vettura 500 metri in più, e motore acceso a due semafori quasi sempre sul rosso."

"Ma più simpatico sarà ancora per chi dal lungolago vorrà raggiungere l'autosilo di via Balestra" prosegue l'avvocato Torricelli. "Oggi incontra un solo semaforo (quello di Corso Elvezia), con l'inversione di marcia ne dovrà superare ben 10 (dico dieci) seppure due possono considerarsi buoni."

L'avvocato elenca poi i dieci semafori, commentando ironicamente: "per l'ambiente e per la purezza dell'aria, una manna."

"Sono convinto che la medicina si rivelerà ben peggiore della malattia" conclude l'avvocato Torricelli. "Avevo chiesto in via subordinata che si introducesse il doppio senso di marcia in via Lucchini, fra via Canonica e via Somaini. Soluzione questa che progettisti perspicaci avevano suggerito al Municipio. Orbene, il Consiglio di Stato non ha speso nemmeno una parola su tale subordinata. Per entrare nella "mia" Lugano da Sud, si dovrà quindi d'ora innanzi recarsi in stazione o a Cassarate. Tutti soddisfatti? Ne dubito."

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