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Ticino
PVP Lugano: i commercianti insorgono
Redazione
13 anni fa
Dura presa di posizione dell'Associazione commercianti che denuncia un calo di affari per colpa del piano viario

Il nuovo piano viario luganese, a poco più di un anno dalla sua introduzione, non piace all’Associazione commercianti di Lugano. In una lettera inviata ai media, l’Associazione denuncia una “marcata diminuzione della frequenza nei loro negozi da parte dei luganesi, a causa dell’impossibilità di recarsi in città senza eccessivo dispendio di tempo”. Questo fatto, secondo l’Associazione, sarebbe da imputare all’”introduzione del nuovo PVP, che non funziona e mette in difficoltà nel recarsi in città”. L’Associazione invita quindi chi di dovere a “rivedere quelle misure che hanno pianificato il traffico in centro, causando la morte della mobilità”. Ma quali sarebbero la azioni concrete da intraprendere? L’Associazione elenca una serie di misure per facilitare l’accesso al centro. In particolar modo si punta a ripristinare il traffico da sud “come in precedenza”. Quindi “aumentare la visibilità dell’autosilo LAC e fare in modo che chi viene da sud possa raggiungere l’autosilo Balestra, senza dover fare un giro turistico perditempo ed inquietante”. E poi: "Decongestionare Via Bossi, Via Pioda, Corso Elvezia, Via Frasca e Via Lucchini".Ma non è finita. L’Associazione sottolinea che “i commercianti denunciano il fatto che sia stato sprecato un anno senza alcun vantaggio apprezzabile, anzi causando disagi. Se si continua così si dovranno far pagare gli affitti agli artefici del PVP”. La domanda finale che si pongono i commercianti luganesi è la seguente: “In ogni città che si rispetti i sensi unici sono a due corsie, sono le corsie preferenziali per i mezzi pubblici. Perché a Lugano si è fatto il contrario?”

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