
La presa del Donbass da parte della Russia sembra essere sempre più vicina. L’offensiva finale, chiamata così da molti, si è messa in moto già da qualche giorno. Proprio oggi in tal senso il presidente russo Vladimir Putin ha detto che il “nobile obiettivo di proteggere il Donbass verrà raggiunto” e che non ha dubbi sulla missione. A commentare gli ultimi avvenimenti l’ex capo Servizio delle attività informative della Confederazione, Peter Regli. “La meta del presidente russo Vladimir Putin era molto chiara dall’inizio”, sottolinea. “Vuole impadronirsi del Donbass, ma soprattutto vuole impadronirsi di una fascia costiera che passa per Mariupol per dopo avere accesso su terra ferma alla Crimea”, ha aggiunto.
“Obiettivo il 9 maggio”
Dall’inizio si sapeva, e anzi tutti erano sorpresi che Putin “abbia cercato di impadronirsi di Kiev”. L’operazione che si prepara adesso all’Est del Donbass “sembra avere questa meta ma per Vladimir Putin c’è una data importante: il 9 maggio perché è la giornata della vittoria”, spiega. Putin per quel giorno vuole presentare “la vittoria sull’Ucraina al suo popolo che crede ancora al presidente”.
“È un criminale di guerra”
“Non sanno che è un criminale di guerra, parte di questa vittoria è un genocidio contro la popolazione ucraina”, asserisce l’esperto. “Denazificare l’Ucraina vuol dire eliminare tutti quelli che non si identificano come cittadini russi. È un fenomeno che ci causerà una Pasqua triste visto che a tre ore di aereo sappiamo che c’è un criminale che sta sterminando un popolo indipendente”, aggiunge.
L’Ucraina resisterà?
Ma se l’Ucraina riuscirà ancora a resistere rimane un interrogativo. Nessuno lo sa. Sicuramente, però, ha bisogno di sostegno dall’Occidente, soprattutto nella fornitura di armi. “Spero che possa resistere diverse settimane oltre il 9 maggio ma dipende dal sostegno che hanno dall’Occidente, dagli inglesi e dagli americani”, spiega Regli. “Dipende dall’armamento, gli ucraini hanno bisogno di un armamento offensivo, anche per attaccare e per questo riceveranno pezzi di artiglierei, mezzi corazzati con i quali possono lanciare offensive e cacciare il nemico dai loro territori”, conclude.
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