
«Questo secondo anno ha confermato che sono ordini tutt'altro che scontati da portare a termine». Tiziano Putelli, capo ufficio caccia e pesca del Cantone Ticino, commenta così a Ticinonews quanto ottenuto dalle autorità cantonali nell'ambito della regolazione proattiva del lupo. Ricordiamo infatti che su un totale di venti esemplari da catturare, ne sono stati abbattuti cinque, un quarto. «Per cinque dei sette branchi che dovevamo regolare si è trattato del primo anno di lavoro, quindi non avevamo molta esperienza e conoscevamo poco gli animali. Inoltre, alcune mute sono transfrontaliere, quindi passano parte del loro tempo in Italia e parte in Ticino». Ma non solo, perché quando si parla di lupo, si parla di «animali che si muovono molto sul territorio e va riconosciuto che alcuni comprensori occupati da certi branchi sono molto impervi ed è difficoltoso intervenire in questi comparti».
Il gruppo di supporto
Tra i progetti sul tavolo per aiutare i guardiacaccia a regolare i lupi c'è il gruppo di supporto. «Ci siamo confrontati con altri cantoni, in particolare con il Vallese, e attualmente stiamo cercando di mettere in campo un gruppo di cacciatori selezionati e formati che possano supportare gli esperti nei periodi extra venatori, quindi fuori dal periodo di caccia».
Avvistamenti e valutazioni
Durante la stagione fredda, soprattutto con l'arrivo della neve, la selvaggina si sposta verso valle e il predatore segue la preda. In altre parole: la possibilità di avvistare i lupi è maggiore. «Per noi è importante ricevere tempestivamente la segnalazione di questi avvistamenti, così da poterla valutare. In primo luogo facciamo un'analisi oggettiva della situazione, per capire se c'è una possibilità o una necessità di intervento». In particolare, aggiunge il capo ufficio, «viene verificato che un lupo non si abitua ad avvicinarsi spontaneamente durante il giorno alle zone abitate e che non perda il timore verso l'essere umano».
«Cosa non ha funzionato in Ticino?»
Visti i risultati ottenuti dal Cantone per quanto riguarda la regolazione proattiva del lupo, oggi è arrivata anche un'interpellanza targata Udc e presentata da Aline Prada, con come cofirmatari Raide Bassi, Alain Bühler, Andrea Giudici, Sergio Morisoli e Roberta Soldati. «Quanto emerso solleva interrogativi seri sull’efficacia dell’azione cantonale, alla luce del fatto che solo cinque lupi sono stati abbattuti a fronte di un obiettivo autorizzato di circa venti esemplari», si legge nell'atto parlamentare.
Le domande

