Cerca e trova immobili
Ticino
"Pure gli elicotteri contro le motoslitte?"
"Pure gli elicotteri contro le motoslitte?"
"Pure gli elicotteri contro le motoslitte?"
Redazione
9 anni fa
Il Motoslitta Club Ticino prende posizioni contro le accuse di abusi: "Superficialità e accanimento"

A margine del dibattito scaturito alcuni mesi fa in seguito alla mozione di Fiorenzo Dadò e altri deputati sulle motoslitte, poi sostanzialmente respinta dal Governo (vedi suggeriti), il Motoslitta Club Ticino, con sede a Biasca, ha deciso di dire la sua sulla questione attraverso una nota diffusa alla stampa intitolata: "Motoslitta, solo abusi? Vogliamo essere interpellati! Non siamo dei criminali".

A prendere la parola è in primo luogo il presidente Fausto Tinetti che "contesta integralmente il rapporto n. 7248 R del 07.06.2017 redatto in completa imparzialità dal signor Giorgio Galusero in collaborazione alla commissione".

"Ne è la prova di superficialità - critica il Club - il fatto che di tutte le persone interpellate non vediamo il nome di una sola persona in rappresentanza della parte realmente interessata, un utilizzatore qualsiasi di una motoslitta. Troviamo scandalosa la presa di posizione della commissione che si è occupata della relazione da poi presentare ai colleghi Gran consiglieri. Sono arrivati a capovolgere completamente i fatti reali cercando in tutti i modi di falsare l’evidenza a solo vantaggio delle associazioni ecologiste e dei partiti politici, promotori della stessa, per altro rappresentati sempre dalle solite due o tre persone che parlano per aver letto le fotocopie dei rapporti che si tramandano da anni tra di loro e più precisamente prima dell’attuale Legge in vigore (vedi dichiarazione di Vetterli che cita segnalazioni ricevute in passato). Inoltre rileviamo, a riguardo delle segnalazioni delle varie associazioni ambientaliste sul Lucomagno, che si tratta in realtà di pochi casi di abusi, dal momento che in estate, sul medesimo passo, transitano migliaia di moto al giorno".

Il Motoslitta Club sottolinea che "dopo l’introduzione della nuova regolamentazione, gli abusi si contano al massimo sulle dita di una mano e corrispondono al 1%-2% dei possessori di motoslitte. Il TCS farebbe carte false se tra i suoi soci avesse una simile percentuale di infrazioni. Riteniamo quindi inconcepibile che un’amministrazione proponga un cambio di Legge per un fenomeno così contenuto. Il rapporto della commissione prevede anche un probabile cambiamento della Legge a livello federale visto che questi rumorosi mezzi meccanici (cito) sono omologati e rispettano le ultime normative a livello di emissioni foniche anti inquinamento?" Il club denuncia quindi un "processo alle intenzioni, non giustificato, alla maggior parte delle persone che utilizzano le motoslitte in modo corretto, rispettando tutte le norme di legge". 

"Ci sembra assurdo cambiare una Legge approvata dallo stesso Gran Consiglio nel 2008 - chiosa il Comitato - che già disciplina in modo chiaro l’uso della motoslitta, per altro studiata e costata parecchio in ambito di tempo e denaro, ed elaborata in collaborazione con tutte le parti coinvolte (dipartimenti, associazioni ambientaliste,…). Possiamo portare diverse testimonianze in merito ai controlli a tappeto, avvenuti in circostanze a volte al limite della repressione, perfino tramite l’utilizzo degli elicotteri. Il Gran Consiglio è consapevole dei vari costi provocati da questo accanimento?Constatiamo che, in base al messaggio n. 7248 del 15.11.2016 del Consiglio di Stato le reali contravvenzioni causate dall’inadeguato utilizzo della motoslitta, non hanno mai giustificato l’impiego di simili spese nell’ambito dei vari controlli".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata