
Emergono nuovi dettagli sulla violenta aggressione avvenuta lo scorso 28 luglio a Purasca ai danni di un 64enne orologiaio che stava tornando a casa.
Come noto, gli aggressori picchiarono e presero a bastonate lo sventurato ciclomotorista, rubandogli poi un po' di denaro contante e soprattutto un Rolex da 10'000 franchi.
Tutto lasciava pensare che si trattasse di un'aggressione a scopo di rapina. Ma secondo le due persone arrestate dalla Polizia, il 51enne e la 27enne del Malcantone già noti per l'esplosione di colpi di pistola softair contro alcuni locali pubblici di Lugano, si tratta di una tesi sbagliata.
"Non volevamo derubarlo ma regolare dei conti in sospeso" hanno spiegato i due agli inquirenti, secondo quanto riporta il Corriere del Ticino.
La coppia conosceva il 64enne orologiaio ed aveva deciso di aspettarlo sulla strada di casa per arrivare a una risoluzione di divergenze che si trascinavano da tempo. Ma poi la situazione precipitò e l'appuntamento risolutivo si trasformò in breve tempo in violenta aggressione con rapina.
Un'aggressione durante la quale la coppia commise un errore che ha permesso agli inquirenti di risalire a loro: nei pressi del luogo del misfatto venne infatti ritrovata un'arma softair.
Una volta che il 51enne e la 27enne sono stati fermati per i colpi esplosi a Lugano, i sospetti per l'aggressione di Purasca sono quindi subito caduti su di loro.
E loro hanno ammesso i fatti, pur negando l'intenzione di rapinare il 64enne. Volevano "solo" regolare qualche vecchio conto in sospeso.
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