
Gli interventi volti ad arginare la prostituzione negli appartamenti a Lugano hanno portato in molti casi al ripritino della corretta destizionazione delle abitazioni: i 13 casi emersi nel corso del 2014 sono stati tutti ripristinati all'originaria destinazione abitativa, mentre nel 2015 una buona parte dei 15 casi emersi.
È il bilancio del primo anno di attività del Gruppo operativo prostituzione, che ha presentato il rapporto negli scorsi giorni al Municipio di Lugano. Un gruppo costituito al momento dell'azione delle Linee direttive in materia edilizia relative alla prostituzione e ad attività analoghe in luoghi privati l'11 settembre 2014.
Spesso i proprietari e gli amministratori degli immobili, si legge nella nota diramata dall'Esecutivo, non erano a conoscenza dell'attività svolta dagli inquilini e, una volta informati, sono intervenuti con gli strumenti del diritto privato per farla cessare. La collaborazione con i proprietari e con le amministrazioni è stata positiva e si è rivelata importante per monitorare e segnalare le attività di prostituzione.
Più difficile per contro si sono rilevati gli interventi nel trattare casi meno recenti, ossia avvenuti prima del 2014. Questo perché "riguardano appartamenti gestiti da persone che agiscono in modo professionale e a fine di lucro". In nessun dei 5 casi emersi è stata ripristinata la destinazione originaria degli appartamenti: per due di essi, che riguardano 4 diversi appartamenti, è stata notificata l'ultima diffida lo scorso 4 settembre. Dopodiché si procederà all'apposizione dei sigilli. Gli altri casi sono in corso di verifica.
"Nel complesso" si legge a fine nota, "l’intervento nei confronti della prostituzione in appartamento ha avuto un effetto positivo dal profilo dell’ordine pubblico e della polizia delle costruzioni, e ha consentito di ripristinare la corretta destinazione in molti dei casi. E’ stata inoltre avviata una collaborazione con i Comuni vicini, con l’obiettivo di affrontare il tema con una strategia comune al fine di evitare che il problema si sposti da un luogo all’altro. A oggi, il numero di nuovi casi segnalati è inferiore a quelli risolti: non è tuttavia possibile, dopo un solo anno di attività, stabilire se il fenomeno della prostituzione in appartamento sia in diminuzione".
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