
Non va giù agli addetti alle pulizie delle stazioni il progetto delle FFS di esternalizzare questo servizio. La misura potrebbe mettere a rischio 150 posti di lavoro in Svizzera, oggi occupati da personale interinale. Venerdì mattina è andata in scena davanti alla stazione di Bellinzona una protesta dei lavoratori, sostenuta dal sindacato delle imprese di trasporto Sev.
“Questi dipendenti, che rischiano di passare al servizio di imprese private – spiega ai microfoni di Teleticino Angelo Stroppini, del sindacato Sev – rischiano ora di vedere peggiorare le proprie condizioni contrattuali. Noi chiediamo alle FFS di assumere questi lavoratori interinali. Inoltre, molti di loro di “interinale” non hanno più nulla e dovrebbero finalmente essere ingaggiati stabilmente”.
4'000 firme, ma Ducrot ne delega la ricezione
La compagnia di trasporto ferroviario ha comunicato l’intenzione di esternalizzare buona parte dei servizi di pulizia delle stazioni durante il mese di aprile. Subito, contro la decisione, il sindacato Sev ha raccolto circa 4'000 firme che ha presentato al CEO delle FFS Vincent Ducrot, il quale avrebbe però relegato al responsabile degli immobili FFS la ricezione di questo simbolico pacco. Contro questo simbolico rifiuto di Ducrot si è espressa la vicepresidente di Sev, Barbara Spalinger: “non abbiamo voluto limitarci a consegnare le firme al solo responsabile della Divisione Immobili delle FFS. Siamo infatti dell’avviso che un’esternalizzazione sia una questione che concerne le FFS nella loro interezza”.
Per Sev peggioramenti anche per l’utenza
I sindacati esprimono riserve sul progetto dell’ex regia federale anche in merito alla qualità del servizio per la clientela. A tal proposito, è citata la passata esternalizzazione del servizio di sgombero della neve. “Alla prima grande nevicata, fu un vero macello”, dichiara Stroppini.
Ticino completamente coinvolto?
Pesa infine sui lavoratori l’incertezza sulle stazioni che saranno effettivamente toccate dalla riorganizzazione. Le FFS hanno infatti fatto sapere che manterranno internamente il servizio di pulizia solo delle stazioni più grandi. Ancora non sono noti i criteri esatti che permetteranno di definire più o meno “grande” una stazione, ma il timore di Sev è che il Ticino venga escluso.
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