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Ticino
Puerto Azul, chiesto il risarcimento alle banche
Puerto Azul, chiesto il risarcimento alle banche
Puerto Azul, chiesto il risarcimento alle banche
Redazione
9 anni fa
Continua in aula il caso della truffa milionaria che ha coinvolto molti ticinesi. Gli imputati non hanno un soldo

Continua in aula la vicenda di Puerto Azul, una truffa milionaria andata avanti per diversi anni e con epicentro anche Lugano, che ha indotto circa 200 risparmiatori ed investitori ad impegnare cospicue somme di denaro in un sedicente progetto immobiliare al largo delle coste del Belize. A finire nel raggiro anche diversi clienti ticinesi. 

Come riferisce La Regione, nell'ultima udienza del processo contro Domenico Giannini (da anni residente a Lugano), Roberto Gianmarco (pure lui residente a Lugano), Claudio Bocchia e Limpio Aloisi, gli avvocati della difesa hanno chiesto alle banche il risarcimento del danno subito a seguito della sottoscrizioni di quote per la costruzione del complesso alberghiero. 

"Abbiamo fatto istanza al collegio giudicante per la chiamata in causa delle banche Fideuram e Credem in quanto tre dei quattro imputati lavoravano per loro" ha spiegato il legale Gianluca Fontana, che fa parte del collegio di avvocati che assiste i presunti truffati. La richiesta alle banche giunge anche per il fatto che gli imputati non sono in grado di risarcire il danno visto che il fisco italiano ha sequestrato i beni. Si parla di oltre 20 milioni di euro versati dagli investitori abbagliati dal progetto immobiliare. 

Un'ottantina di clienti si è costituita parte civile. Molti di loro sono ticinesi, mentre gli altri, quasi tutti italiani, se ne stanno in silenzio, non essendo in grado di dimostrare la provenieza lecita del denaro versato negli uffici in riva al Ceresio della dgh Sagl di Domenico Giannini, una holding con sedi in Italia, Lussemburgo, Londra, e Caraibi. 

Nel frattempo la vicenda giudiziaria continua. La fase istruttoria proseguirà lunedî 19 febbraio. 

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