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Ticino
Pubblicati i piani del tram-treno del Luganese
Redazione
6 anni fa
Finita la fase di picchettamento e modinatura, sarà possibile consultare il progetto presso i comuni interessati e fare eventualmente ricorso

Un ulteriore passo avanti nella progettazione del tram-treno: ultimati negli scorsi giorni i lavori di picchettamento e modinatura, Il Dipartimento del territorio (DT) comunica che il nuovo progetto della tappa prioritaria della Rete tram-treno del Luganese è stato pubblicato e sarà consultabile fino al prossimo 14 luglio presso le cancellerie dei Comuni interessati dall’opera (Agno, Bioggio, Caslano, Lugano, Magliaso, Manno, Monteceneri e Ponte Tresa).

Il progetto, rappresenta, per la regione del Luganese, “un passo molto importante verso una mobilità più efficiente e sostenibile”, scrive il DT, ricordando che la tappa prioritaria del progetto Rete tram-treno del Luganese “getta le basi per la realizzazione di una rete ferrotranviaria che in futuro permetterà collegamenti rapidi, efficaci e frequenti nel segno della sostenibilità”.

Nel dettaglio il progetto prevede i seguenti interventi:
- nuovo collegamento tra la valle del Vedeggio e Lugano centro (Pensilina Botta), tramite una galleria di 2.2 km, con raccordo all’attuale linea ferroviaria della Ferrovie Luganesi SA (FLP) a Bioggio e un secondo tratto che si estende da Bioggio a Manno;
- fermata sotterranea in corrispondenza della stazione FFS di Lugano, collegata con scale mobili e ascensori al nuovo sottopasso pedonale di Besso;
- adattamenti di tecnica ferroviaria sull’attuale linea FLP tra Bioggio e Ponte Tresa, interventi di raddoppio dei binari a Magliaso e Caslano e realizzazione della nuova fermata Agno Prati Maggiori;
- nuova officina FLP presso l’area ferroviaria di Manno;
- due Park & Ride interrati di circa 200 posti ognuno, presso la fermata Cavezzolo a Bioggio e il terminale di Manno-Suglio.

Con le modifiche apportate, spiega ancora il Dipartimento del Territorio, sono state ascoltate le diverse esigenze e richieste emerse durante la prima pubblicazione, al fine di poter proseguire con un progetto perfezionato e maggiormente condiviso.

Possibili ora ricorsi e pretese d’indennità
Come previsto dalla procedura, con la pubblicazione dei piani ogni interessato avrà facoltà d’inoltrare le proprie osservazioni e formulare pretese d’indennità espropriative. Dopo questa fase l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) procederà con l’esame di merito dell’incarto e delle prese di posizione in vista della decisione di approvazione dell’opera, necessaria per poter iniziare i lavori, previsti per il 2022.

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