
Alcuni cittadini di Lugano negli scorsi giorni hanno ricevuto l’invito a partecipare a un sondaggio sul nuovo Polo Sportivo e degli Eventi. Lo conduce l’agenzia nazionale intervista.ch e commissionato “dai responsabili di progetto”. A renderlo noto è l’Mps, promotore del referendum, che denuncia come il sondaggio abbia, o meglio avrebbe, lo scopo di preparare la campagna in vista del voto. “I partecipanti sono invitati a rispondere alle domande entro il 30 maggio 2021. Già questo termine (il 31 maggio è la data di scadenza del termine referendario sul PSE) è significativo di quale sia l’obiettivo fondamentale di questo sondaggio: e cioè fare in modo che il Municipio di Lugano possa disporre di risultati (presupposti “scientifici”) da utilizzare nella campagna referendaria”, scrive il movimento.
“Non si contesta evidentemente il diritto delle autorità a sondare i bisogni e le necessità della popolazione cittadina (è stato fatto con successo per altre questioni); ma il ricorso a simili strumenti dovrebbe precedere l’impostazione della soluzione dei problemi sollevati. Qui siamo in una configurazione esattamente contraria: si fa un sondaggio quando la soluzione è già stata elaborata, discussa e approvata”, si legge nel comunicato stampa.
Le domande, afferma l’Mps, mostrerebbero un’incertezza sul risultato da parte del Municipio. “Non possono essere interpretate in altro modo le domande contenute nel sondaggio relative alla più o meno buona credibilità/opinione di cui godrebbero i membri del Municipio (elencati uno per uno) o istituzioni come il Consiglio Comunale che ha approvato il PSE”. E ancora: “Quali siano i reali obiettivi del sondaggio, da questo punto di vista della verifica della popolarità di coloro che dovranno condurre poi la campagna, è confermato dal fatto che, nella stessa domanda sulla popolarità dei 7 Municipali, vi sia un’ottava casella nella quale si chiede di esprimersi sulla credibilità/buona opinione del presidente del FC Lugano Angelo Renzetti: considerato, da questo punto di vista, l’ottavo municipale. Cose dell’altro mondo!”
Le domande, continua poi l’Mps, sarebbero costruite per far emergere “un consenso quasi totale alle ipotesi alla base del PSE. Significative, per esemplificare quanto abbiamo appena detto, le due domande nelle quali si riassumono gli aspetti negativi e quelli positivi del progetto, invitando a segnalarne 3 (su una decina di aspetti positivi e negativi evocati). Naturalmente chi pensasse che non vi sono 3 aspetti positivi da segnalare (anche perché vengono ripresi aspetti altamente imprecisi e falsi come quello secondo il quale il PSE permetterebbe la creazione di un parco verde di ben 12’000 mq) non può continuare nel sondaggio: è costretto a riconoscerne almeno tre se vuole procedere con la domanda successiva. I risultati dell’esercizio possono già essere anticipati.
Il Movimento per il socialismo conclude poi puntando il dito contro il Municipio: “Si tratta di vero e proprio materiale di propaganda a favore del PSE: materiale pagato dalle imposte dei cittadini e delle cittadine, anche di coloro che sono contrari al progetto. Un modo di procedere profondamente antidemocratico che illustra molto bene la crisi politica, finanziaria, sociale e morale che attraversa la città di Lugano”.
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