
Il Comitato di opposizione al PSE del Municipio annuncia di aver deciso di rinunciare all’inoltro di un ricorso “contro l’incompleta e non attendibile presentazione del progetto apparsa nell’opuscolo informativo del Municipio inviato a tutti i fuochi con il materiale di voto”. Sotto accusa era l’analisi dei costi presentati sul materiale di voto, che includeva i 167 milioni di costi ma, pur accennando alla presenza del leasing ma senza esplicitarne il costo (62 milioni). Secondo i contrari la Città avrebbe dovuto includere il totale complessivo, pari a 229 milioni su 27 anni. Periodo in cui, specificano però, Lugano riceverà indietro 25 milioni dai privati per i diritti di superficie dei terreni concessi ai privati.
“Vinceremmo, ma non vogliamo il rinvio”
Questo perché sempre secondo i contrari, il ricorso avrebbe buone possibilità di essere accettato, ma obbligherebbe a un rinvio della votazione: “l’analisi giuridica delle possibilità di successo del ricorso e, quindi, di una decisione di rinvio della votazione da parte del Tribunale induce a credere che tale eventualità si verificherebbe”, scrivono, “visto che non sarebbe più possibile correggere l’informazione di elettrici ed elettori prima che una parte importante di loro avrà votato”. Un rinvio della votazione che “non è certo un obiettivo dei referendisti e degli oppositori”, in quanto “essi vogliono che, dopo la bocciatura del progetto del Municipio, lo si rilanci immediatamente nella sua sola componente sportiva, senza modifiche sostanziali del progetto architettonico e con la collaborazione dei privati, se ci si potrà accordare, oppure senza, così da assicurarne una rapida realizzazione”.
“Vogliamo stadio e palazzetto, non altre strutture”
Il referendum e la campagna degli oppositori al progetto del Municipio ribadiscono infatti di essere motivati dal desiderio di veder realizzati stadio e palazzetto dello sport, “lasciando il resto dei terreni di Cornaredo a disposizione dello sport e della nostra gioventù e non di investitori svizzero tedeschi”.
Una lettera al Municipio: “Informate la popolazione”
Il Comitato ha quindi deciso di rivolgersi direttamente al Municipio con una lettera, inviata ieri, in cui si chiede al Sindaco e ai municipali, pur avendo rinunciato al ricorso, “di dare immediata comunicazione ai cittadini, sui principali mezzi d’informazione e anche per posta agli aventi diritto di voto, indicando i costi reali e complessivi che la Città dovrà sostenere per lo stadio e il palazzetto dello sport sull’arco dei 27 anni”.
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