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Ticino
PS? "Sembra la Lega"
Redazione
11 anni fa
Il "piano d'azione Ticino" raccoglie pochi consensi e tante critiche tra i partiti borghesi. "Irrealizzabile"

Non raccoglie molti consensi il "piano d'azione Ticino", il documento elaborato dal PS che verrà presentato al Comitato a fine agosto, nel quale il nostro Cantone viene preso come esempio da cui trarre esperienza per lottare contro il dumping salariale, l'aumento dei lavoratori frontalieri e gli effetti del franco forte. Le principali critiche le raccoglie tra i partiti borghesi che, interpellati dal giornale svizzero tedesco "Der Bund" parlano di "misure che ricordano quelle della Lega dei Ticinesi". Tra le proposte dei socialisti, ricordiamo, vi sono la richiesta di introdurre multe da 30mila a 50mila nei confronti di aziende che assumono lavoratori frontalieri a scapito di dipendenti residenti e una tassa di 5000 franchi per chi assume all'estero, soldi che verrebbero utilizzati per un fondo di formazione. 

Secondo il PLR le proposte del PS sono controproducenti, poiché indebolirebbero la posizione della Svizzera. Il consigliere nazionale ticinese Ignazio Cassis in particolare si è detto molto sorpreso per la durezza delle proposte socialiste, definendole poco realiste. "Di solito queste polemiche da campagna elettorale arrivano dall'area leghista" ha specificato il liberale radicale. "Tutti in Ticino conoscono qualcuno che ha perso il lavoro" ha continuato Cassis. Bisogna sì fare degli sforzi maggiori, ma secondo il parlamentare ticinese gli attuali mezzi legali sono sufficienti per tutelare il mondo del lavoro, riferendosi in partitolare al lavoro svolto dal Governo che, tramite la Commissione tripartita e gli ispettori del lavoro, controlla i salari e le condizioni di lavoro.

Sanzionare inoltre le imprese che assumono lavoratori frontalieri per sostituire manodopera residente, secondo Cassis, è un'idea non praticabile, poiché sarebbe difficile dimostrare la vera ragione dell'allontanamento dell'impiegato: "Il PS pensa che un esercito di funzionari possa risolvere i problemi del mercato del lavoro."

Il PPD dal canto suo saluta con favore il fatto che i socialisti non sottovalutino le problematiche legate al mercato del lavoro. Ma anche in questo caso non tutte le proposte fanno l'unanimità. Secondo il consigliere nazionale Urs Schwaller le misure socialiste vanno troppo oltre, dato che intervengono direttamente sul mercato del lavoro, ma il friborghese appoggia l'idea che le zone di confine debbano essere più tutelate. Solo la tassa per frontalieri a favore di un fondo di formazione sembra trovare l'interesse dei pipidini. Ma per il consigliere degli Stati Filippo Lombardi la misura non sarebbe conforme alla libera circolazione. Anche la proposta di sanzionare le aziende che assumono lavoratori stranieri per sostituire residenti è di per sé "attrattiva", secondo il senatore ticinese, ma difficilmente realizzabile. 

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