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Ticino
PS: "Scorretto pubblicare i nostri nomi"
PS: "Scorretto pubblicare i nostri nomi"
PS: "Scorretto pubblicare i nostri nomi"
Redazione
9 anni fa
Il partito disapprova l'inserzione odierna dei promotori dell'iniziativa sulla civica, "senza chiedere il permesso"

Il Gruppo del PS al Gran Consiglio e il Partito Socialista comunicano di disapprovare l'inserzione dei promotori dell’iniziativa sulla civica “Educhiamo i giovani alla cittadinanza (diritti e doveri)”, pubblicata oggi sulla “La Regione” e sul “Corriere del Ticino”. 

"I promotori dell’iniziativa" si legge in una nota del partito, "hanno pubblicato la lista dei nominativi delle deputate e dei deputati PS al Gran Consiglio che hanno sostenuto un compromesso in Parlamento senza chiedere loro il permesso e senza avvisarli che avrebbero agito in questo modo".

Secondo il partito socialista "questa è una pratica scorretta e fuorviante, che strumentalizza la democrazia a scopo puramente propagandistico: un modo di fare che non ha nulla a che fare con un corretto comportamento civico né col rispetto dei principi e della prassi della nostra democrazia. La pubblicazione di questo inserto e della lista dei nominativi vien meno anche alla corretta informazione della cittadinanza in vista delle votazioni".

"Le deputate e i deputati del PS al Gran Consiglio hanno sostenuto un compromesso in Parlamento solamente al fine di limitare i danni alla scuola, alle ragazze e ai ragazzi che i dettami di quest’iniziativa avrebbero generato" prosegue la nota. "Alla luce dell’accordo raggiunto, in cui ognuno rinuncia a qualcosa affinché si possa ottenere un risultato, la prassi avrebbe richiesto che i promotori ritirassero l’iniziativa. Ma così non è stato, i promotori dell’iniziativa hanno voluto forzare la mano".

Il Gruppo PS al Gran Consiglio e il Partito ribadiscono di essere convinti "che il miglior modo d’insegnare la civica sia il metodo attuale. La civica viene insegnata in modo interdisciplinare, non nozionistico, e questo è proficuo in termini d’apprendimento e d’insegnamento".

"Visto che i promotori dell’iniziativa sulla civica non hanno ritirato l’iniziativa, e che siamo chiamati a scegliere tra lo stato attuale o la modifica della Legge della scuola, non c’è più nessuna ragione affinché il Partito Socialista rinunci a difendere l’insegnamento della civica così com’è oggi" conclude la nota. "Oltre a dire NO ai metodi poco civici dei promotori di quest’iniziativa, ribadiamo quindi il nostro no alla modifica della Legge sulla scuola".

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