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Ticino
PS: “Ridurre i contagi, sostenendo i settori in difficoltà”
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Marco Jäggli
6 anni fa
I socialisti ticinesi accolgono con favore le misure annunciate, ma chiedono ulteriori misure d’aiuto, anche al Consiglio di Stato

“La protezione della salute della popolazione rimane la priorità assoluta”: questa la posizione del Partito socialista ticinese, che quindi con favore le misure annunciate oggi dal Consiglio federale. Tuttavia, specificano i socialisti, “le misure sanitarie decise questa settimana verranno accettate dalla popolazione solo se saranno accompagnate da misure economiche sostanziali che garantiscano a chi ne ha bisogno un risarcimento rapido, non burocratico e sufficiente delle perdite subite”. Per il PS in questo campo occorre fare di più, “anche a livello cantonale, dove PLR-Lega-PPD stanno tergiversando.

Le misure richieste
Il PS chiede quindi al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio di varare urgentemente misure d’aiuto, in particolare:
· La rapida approvazione commissionale della prestazione ponte COVID per le persone in difficoltà, proposta del PS Ticino (mozione 1487 di Ivo Durisch del 20 aprile) concretizzata dal Governo con il messaggio 7906 del 7 ottobre
· Uno sconto sugli affitti commerciali per i settori costretti alla chiusura, come chiesto dalla mozione 1485 di Anna Biscossa, presentata il 20 aprile. Ora che il Parlamento federale ha affossato la possibile soluzione nazionale, auspichiamo che il Gran Consiglio dia rapidamente seguito alla mozione cantonale e trovi finalmente una soluzione per gli affitti commerciali delle microimprese e degli indipendenti
· Che il Consiglio di Stato presenti in tempi rapidi la base legislativa per introdurre gli aiuti per i casi di rigore e le misure a sostegno nel mondo culturale, entrambi finanziati parzialmente dalla Confederazione. Il Gran Consiglio dovrà poi rapidamente ratificare questi decreti legislativi

“Misure necessarie per salvaguardare il Cantone”
Queste tre misure, per il PS, “sono urgentemente necessarie per salvaguardare il fragile tessuto socioeconomico del nostro Cantone ed evitare un’ondata di fallimenti e licenziamenti”. Purtroppo però “fino ad ora la maggioranza PLR-Lega-PPD ha più volte rimandato la discussione di tali misure, ferme per quanto riguarda la prestazione ponte e gli affitti commerciali nella commissione della Gestione”. Sussiste quindi il rischio “che lo stesso avvenga anche con gli aiuti per i casi di rigore e le misure culturali, per i quali il Consiglio di Stato dovrebbe presentare un messaggio entro le festività”.

“Se necessario si convochi una seduta straordinaria”
Il PS Ticino si appella infine alla responsabilità degli altri partiti di Governo ad agire con rapidità, “smettendola di tergiversare sulle spalle delle persone e delle PMI in difficoltà ma trattando in maniera urgente – già al Gran Consiglio di settimana prossima – queste misure indispensabili per scongiurare il peggio”. In alternativa propongono anche la valutazione di una seduta straordinaria di Gran Consiglio, “per garantire l’entrata in vigore degli aiuti per il 1o gennaio 2021”.

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