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Ticino
PS: “Pronti a discutere sul Preventivo”
Redazione
13 anni fa
Il partito critica la posizione della maggioranza del Parlamento a voler posticipare la discussione sul Preventivo e presenta due rapporti a riguardo

“Il Gruppo socialista non ha condiviso e non condivide la posizione della maggioranza che ogni anno chiede di procrastinare la discussione sul preventivo dello Stato” si legge in una nota diramata in serata dal partito socialista. “La decisione di rimandare la discussione e le decisioni sul Preventivo 2014” si continua a leggere “non fanno altro che creare confusione all’interno dell’amministrazione e nella cittadinanza, dimostrando ancora una volta l’incapacità del centrodestra di affrontare i problemi delle cittadine e dei cittadini di questo Cantone”. Con questa premessa il gruppo socialista in Gran Consiglio ha deciso che presenterà domani, attraverso i suoi membri in Commissione della gestione e delle finanze, il rapporto sul Preventivo 2014 e il rapporto sul freno al disavanzo.

Riguardo al Preventivo, i socialisti sono stati infatti fin da subito critici nei confronti dei tagli lineari effettuati dal Governo nel campo sociale e sanitario, così come sulle penalizzazioni al personale dello Stato e sulla volontà di limitare gli incentivi all’assunzione di disoccupati. “Queste misure" scrivono nel comunicato "rischiano di colpire le fasce più deboli della popolazione, il ceto medio e le persone alla ricerca di un’occupazione”.

Per questo motivo i socialisti propongono alla Commissione della gestione e al Parlamento di eliminare alcune misure: stralciare il decreto che modifica la legge sull’assistenza e cura a domicilio (LACD), introducendo un contributo di 8 franchi per giornata d’intervento a carico dell’utente dei servizi di aiuto e cura a domicilio; stralciare inoltre il decreto che modifica la legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti, con introduzione di nuove penalizzazioni a scapito del personale; infine stralciare il decreto di Legge sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati (L-rilocc) del 13 ottobre 1997, che limita gli incentivi all’assunzione.

Per quanto riguarda il taglio ai sussidi di cassa malati, il partito aveva già annunciato il referendum e lo ribadisce tutt’ora: sarà il popolo che dovrà esprimersi sull’accettazione o meno di questo taglio.

Sulla Legge sul freno al disavanzo il partito socialista ha pure elaborato un rapporto che appunto presenterà domani e che aderisce alle proposte contenute nel messaggio governativo: “Su questo tema” scrivono “giova rilevare che non è sicuramente il Gruppo socialista ad aver rallentato i lavori commissionali in quanto fin da subito il PS ha espresso la sua chiara posizione su questo messaggio”.

Con la presentazione in commissione dei due rapporti in tempo utile, il gruppo socialista in Gran Consiglio ritiene di aver espresso in maniera chiara e documentata la propria posizione ed è pronto ad andare in aula in dicembre.

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