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Ticino
PS: “Preoccupati per il piano risparmio della SSR”
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Redazione
6 anni fa
Annunciato infatti un piano di risparmio di 50 milioni di franchi, e la soppressione di 250 posti di lavoro

In due documenti, un comunicato stampa e una lettera aperta indirizzata al Consiglio di Stato e alla Deputazione ticinese alle camere federali, il co-presidente del PS Fabrizio Sirica manifesta la propria preoccupazione per l’intenzione della SSR di attuare un piano di risparmio di 50 milioni di franchi di voler sopprimere 250 posti a tempo pieno nell’arco di quattro anni. Lo sguardo è specialmente rivolto a come questa decisione influirà sul futuro della RSI.

“Il Partito Socialista è molto preoccupato soprattutto per la situazione della RSI, che ricordiamo è già stata toccata, negli scorsi anni, dalla soppressione e dalla precarizzazione dei posti di lavoro.“ si legge nel comunicato. “Il PS comprende le difficoltà dell’azienda ma esse non possono giustificare la riduzione di posti di lavoro e neanche la conseguente messa in pericolo della qualità del servizio pubblico soprattutto in questo momento storico così difficile. Come PS deploriamo inoltre le forme di lavoro divenute sempre più precarie e le continue esternalizzazioni di attività della RSI.“

Le preoccupazioni trovano un fondamento nelle parole del direttore SSR Gilles Marchand, che in una recente intervista al CdT ha dichiarato che “ che la Svizzera italiana sarà colpita in misura minore, ha comunque ammesso che ci sarà una riduzione dei posti di lavoro che toccherà anche la radiotelevisione di lingua italiana”.

La preoccupazione del PS, oltre che alla conservazione dei posti di lavoro, è rivolta anche al mantenimento della qualità del servizio pubblico d’informazione “che deve continuare a poter essere il garante del servizio pubblico attraverso la pluralità delle visioni. Per queste ragioni è indispensabile che l’Informazione debba essere paragonabile al resto della Svizzera, sia per quanto riguarda l’informazione regionale che per quella nazionale e internazionale.”

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