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Ticino
PS: "Movida libera, ma senza cibo"
Redazione
13 anni fa
I giovani socialisti propongono la liberalizzazione degli orari dei locali notturni. "Ma si vieti alle discoteche di vendere cibo"

I Giovani socialisti entrano nel dibattito sugli orari di chiusura dei locali notturni a Lugano, con una serie di proposte volte a migliorare la situazione. La proposta principale, o perlomeno quella più forte, riguarda la liberalizzazione degli orari: ogni locale dovrebbe essere libero di scegliere quando aprire e quando chiudere, secondo i giovani socialisti."Durante l'ultimo anno il Comune si è dimostrato insolitamente attivo nel considerare l’ordine pubblico una priorità, tanto da dedicargli ordinanze ad hoc elaborate a una velocità record. Zelo che dovrebbe essere più frequente in altri temi d’indubbia importanza" affermano in un comunicato Filippo Cesana, Filippo Zanetti e Carlo Zoppi, che ritengono "assurda" l’Ordinanza municipale sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione."In un'abile mossa prelettorale, il 5 marzo, il Municipio ha deciso di tornare, parzialmente, sui propri passi" prosegue il comunicato. "Le novità riguardano da un lato i giorni prefestivi, in cui si potrà chiudere alle 5.00 anziché alle 3.00, dall’altro la notte fra giovedì e venerdì, in cui bisognerà chiudere i battenti alle 4.00 e non più alle 3.00. Il voto dei giovani potrebbe rivelarsi decisivo in queste incerte elezioni comunali, motivo per tirare un colpo al cerchio e uno alla botte." "La vita giovanile è strozzata dai freni imposti dal Comune. La situazione si ripercuote anche sul turismo, settore da tempo in crisi. Questa nuova misura mette ancora più in ginocchio uno dei punti di forza del nostro Comune. Perché scegliere Lugano se non ho la libertà di sfruttare come meglio credo il mio tempo libero e gli spazi pubblici della città?" "In un Municipio con una maggioranza relativa PLRT, da sempre protettori delle libertà, sembra assurdo che si voglia limitare l'iniziativa d’associazioni e del singolo cittadino di poter organizzare o partecipare ad eventi. Consideriamo anche il danno economico che alcune PMI dell'intrattenimento possono subire. Si comprende che una riduzione forzata dell'orario d’apertura può essere molto problematica per l'equilibrio finanziario se non addirittura devastante. Ne va anche dei posti di lavoro e dell'indotto generato, non solo dell'offerta turistica e culturale. Aggiungiamo pure che nei Comuni confinanti la chiusura della “concorrenza” é ancora fissata alle 5.00." I giovani socialisti propongono quindi una serie di misure al Municipio della città di Lugano: 1. Revoca definitiva dell'Ordinanza municipale sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (OMEAR) che impone limitazioni ai locali notturni. 2. Libertà degli esercenti di decidere i propri orari d’apertura e chiusura. Per evitare abusi altre misure indirette possono essere considerate: la diminuzione del valore in Decibel della musica in certi momenti o il divieto per le discoteche di vendere cibo. 3. Adoperarsi affinché la legislazione di riferimento cantonale (LEAR) sia modificata in tale senso. 4. Colpire e sanzionare chi effettivamente infrange la legge e disturba la quiete pubblica senza compiere rappresaglie generali nei confronti di un settore già messo a dura prova. 5. Se effettivamente sussistono problemi di sicurezza per la comunità e violazioni continue della sacralità della proprietà privata, dichiarare lo stato di crisi e ordinare un coprifuoco notturno."

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