
“A differenza degli altri partiti di governo, che stanno dando al Paese un indecorosa immagine di sé stessi all’insegna della confusione, della contraddizione e del disorientamento, il PS prosegue diritto per la propria strada in materia di bilancio dello Stato. Si tratta di una semplice questione di serietà” si legge nella nota diramata nel pomeriggio dal gruppo parlamentare socialista. Il partito entrerà dunque in materia nel merito del preventivo 2013, ma respingerà i tagli sugli stipendi statali e quelli sulle istituzioni sociali ed enti terzi. Nella sessione parlamentare di dicembre proporrà quindi misure alternative “che consentiranno ai conti 2013 di chiudere in autofinanziamento positivo e di spianare la strada ad un risanamento strutturale delle finanze cantonali negli anni successivi”. Attraverso la cessione di beni immobili all’istituto di previdenza dello Stato e di una loro rivalutazione, il gruppo parlamentare PS assicura che si potrà “giungere a pareggiare l’entità dei tagli cui si rinuncia, ottenendo per gli anni futuri anche un piccolo beneficio in termini di saldo sugli oneri conseguenti a questa cessione”. “Con queste premesse” si legge ancora nella nota “il gruppo PS è pronto ad entrare nel merito di un preventivo 2013 emendato, ritenuto che quello proposto con il proprio rapporto si attesterà sui 180/182 milioni di disavanzo alla gestione corrente e di conseguenza una ventina di milioni di autofinanziamento positivo”. Per il momento sembra che gli altri partiti (Lega, PPD, UDC e Verdi) non siano disposti ad approvare il Preventivo. Il Governo per ora tace e attende le decisioni e i rapporti della Commissione di gestione, che si riunirà martedì prossimo.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

