
Il Partito socialista chiede al Consiglio di Stato di favorire il telelavoro presso l’Amministrazione cantonale e gli enti sussidiati dal Cantone. In particolare, si chiede di dare ai dirigenti la possibilità di accordare il telelavoro ai dipendenti e alle dipendenti che devono fare lunghi tragitti con i mezzi pubblici e sono quindi più esposti al rischio contagio. Inoltre, devono essere particolarmente tutelati i dipendenti a rischio e chi ha in cura persone a rischio nella sua cerchia famigliare.
Telelavoro anche dopo la crisiIl PS chiede inoltre di promuovere "su larga" scala il lavoro a domicilio anche dopo la fine della crisi, per ridurre l'impatto ambientale dei dipendenti che si spostano con i mezzi privati sul tragitto casa-lavoro e contribuire a "una risposta proattiva all'emergenza climatica e di ricerca di maggiore compatibilità tra lavoro e ambiente". La mozione è firmata firmata da Raul Ghisletta, Henrik Bang, Anna Biscossa, Simona Buri, Gianrico Corti, Fabrizio Garbani Nerini, Gina La Mantia, Tatiana Lurati Grassi, Daniela Pugno Ghirlanda, Fabrizio Sirica.
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