
Il Partito socialista di Lugano, in relazione agli odierni arresti operati dalla Procura pubblica, sottolinea la necessità di fare piena luce sui mandati pubblici della Città di Lugano.
In una nota stampa, il PS ricorda che in data 25 luglio 2013 il consigliere comunale del gruppo PS Lugano Fumasoli (PC), appoggiato da numerosi consiglieri comunali del PS e di altri partiti, aveva inoltrato un'interrogazione segnalando che vi erano probabilmente ditte che non adempivano i requisiti di legge (legge cantonale sulle commesse pubbliche) nell'attribuzione di lavori e mandati da parte della Città.
Il PS aggiunge che in data 3 ottore 2013, rispondendo all'interrogazione, il Municipio di Lugano scriveva in sostanza di non conoscere violazioni della legge commesse pubbliche.
"Restiamo in attesa degli sviluppi dell'inchiesta a Lugano" scrive il PS. "L'inerzia nell'applicazione di controlli e misure di trasparenza a livello comunale/consortile concernenti la legge sulle commesse pubbliche va in ogni caso superata rapidamente, anche con modifiche di legge cantonale. Ricordiamo che il Parlamento ticinese non ha ancora deliberato sull’iniziativa parlamentare elaborata, che ho presentato il 26 gennaio 2010 a nome del Gruppo PS in Gran Consiglio, per la pubblicazione dei mandati pubblici (modifica della legge sulle commesse pubbliche - IE 314): l'iniziativa propone la modifica dell'art. 7 legge sulle commesse pubbliche, fissando un'adeguata soglia finanziaria (fr. 10'000.-) per la pubblicazione dei mandati, che tiene conto del rincaro avvenuto e del problema degli importi frazionati; stabilendo il principio che il legislativo comunale, consortile e cantonale ha diritto di ricevere annualmente le liste delle commesse aggiudicate a invito o incarico; e infine stabilendo che anche altri interessati hanno diritto di ricevere tale documentazione, senza limiti di tempo, cosa che non è il caso oggi."
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