
È ufficialmente ricorso contro la mancata diminuzione dei parcheggi alla Stazione FFS di Lugano. Lo hanno annunciato oggi PS e Verdi in una nota.
"Lo scorso 4 febbraio 2019 la maggioranza del Consiglio comunale ha chiesto di riportare a 400 i posteggi auto alla Stazione FFS di Lugano: il Cantone ne prevedeva 250, visto il grande investimento per i mezzi pubblici nel nodo intermodale della Stazione - si legge nella presa di posizione congiunta - Il Consiglio comunale di Lugano si è arrogato una competenza che non gli compete e ha deciso in contrasto con la legislazione comunale e cantonale".
"È importante anche sottolineare che la decisione presa dal Consiglio comunale ha conseguenze finanziarie pesanti (+25 milioni di franchi di investimento) per la Città di Lugano (il cui indebitamento verso terzi raggiunge quasi il miliardo di franchi), non permette di migliorare la difficile situazione viaria (intasamento irrazionale di veicoli individuali a motore nelle strade, che rende difficile anche lo spostamento dei bus cittadini), non permette di ridurre l’inquinamento e il rumore causato agli abitanti dell’area urbana di Lugano dal forte traffico individuale motorizzato dei pendolari e contrasta con le Linee di sviluppo della Città di Lugano (approvate dal Municipio il 2 novembre 2017), che prevedono di perseguire l’obiettivo dell’aumento progressivo della quota di trasporto pubblico e della mobilità lenta nella Città, allineandosi agli obiettivi del PAL 3 per l’intero Luganese (“30% di ripartizione modale sul trasporto pubblico, il resto pulito, all’orizzonte 2030”)".
Per questo il PS e Verdi di Lugano chiedono al Consiglio di Stato di stabilire che il punto 4 della Risoluzione concernente il messaggio 9903 adottata dal Consiglio comunale di Lugano il 4 febbraio 2019 non è conforme al diritto comunale e cantonale e di conseguenza viene stralciato.
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