
Non solo il referendum contro il contributo da 102 milioni di franchi per il PAL2 (che verrà presentato ufficialmente oggi).
A Lugano il PS e i Verdi si sono uniti anche per contrastare il nuovo regolamento dei rifiuti approvato martedì dal Consiglio comunale. Un regolamento che prevede la vendita dei sacchi a prezzi politici, ovvero 20-30 centesimi al pezzo.
La conferma del ricorso al Consiglio di Stato, già preannunciato, giunge da Martino Rossi, capogruppo del PS: "Abbiamo dapprima verificato con un avvocato esperto in materia, le probabilità con cui un nostro eventuale ricorso potesse venir accolto dal CdS e, da quanto ci è stato detto, sono ottime. Per questo il ricorso verrà preparato e inoltrato al mittente."
"La tassa base colpisce in modo uguale ricchi e poveri, per coprire il 70% dei costi di smaltimento. Non c’è una differenziazione di prezzi in base allo status sociale" ha argomentato il socialista. "La tassa applicata ad ogni sacco, invece, non premia coloro che riciclano e non incita nemmeno al riciclaggio coloro che sprecano."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

