
"Un nuovo inizio della politica socialista e la fine di diatribe interne". Così il presidente del PS Igor Righini aveva aperto il Comitato cantonale di ieri sera a Bellinzona. Alle parole però non sono seguiti i fatti, con il Comitato che è stato caratterizzato dallo scontro tra i vertici della direzione socialista e il Consigliere di Stato Manuele Bertoli.
Tema della discussione la riforma fiscale e sociale elaborata dal Consiglio di Stato, con il Presidente del Governo in carica che, come riporta il Corriere del Ticino, ha invitato il Parlamentino socialista a sostenerla e non seguire il vertice PS, che aveva invece espresso intenzione di respingerla: "Non condivido la posizione della direzione. Quello sul tavolo è un buono scambio. Ogni tanto bisogna contrattare, non è un male".
Il presidente del partito Righini però non ha avuto alcuna intenzione di cambiare idea e, dopo un acceso dibattito nel quale Bertoli ha chiesto perlomeno di congelare la votazione e aspettare la decisione del Gran Consiglio, è riuscito a convincere la maggioranza del Comitato cantonale, che ha affossato il pacchetto di misure con 31 Sì, 21 no e 4 astensioni.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino.
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