
Che la destra l'avrebbe definita una "contraddizione totale" c'era da aspettarselo. Ma che anche da parte della sinistra dovessero giungere dure critiche nei confronti dell'idea del PS di organizzare una bancarella a Lugano volta a "sensibilizzare contro il problema del padronato", era un panorama meno prevedibile - e auspicabile.
In un comunicato stampa, il Partito Comunista sfoga tutto il suo sdegno, definendo l'idea del PS un modo "per elemosinare qualche voto", fomentando "il populismo di Lega e UDC", "peraltro dopo che per anni il PS ha sostenuto l'europeismo più acritico".
Le critiche non hanno risparmiato nemmeno la votazione da parte del PS a favore dell'aumento delle imposte agli operai italiani: "la solita guerra tra poveri", contro "operai che vengono in Ticino a costruire le nostre case e a prestare assistenza ai nostri malati e che non usufruiscono di praticamente alcun servizio".
Il PS rilancia chiedendo invece "di affrontare la questione del dumping salariale dal punto di vista dei diritti dei lavoratori".
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