
La commissione intercomunale per il progetto aggregativo dei Comuni di Collina d’Oro e Muzzano, composta per Collina d’Oro dal sindaco Sabrina Romelli e dal vicesindaco Giorgio Cattaneo e per Muzzano dal vicesindaco Armando Chollet e dalla municipale Simona Soldini, ha concluso il rapporto relativo all’ipotesi di aggregazione dei due Comuni e l’ha consegnato ai Municipi. Trattandosi di uno studio preliminare la decisione sulla prosecuzione della procedura e sull’eventuale formulazione di un’istanza aggregativa, verrà presa nella prossima legislatura.
In merito allo studio, i due Municipi hanno diramato quest'oggi un comunicato stampa, che vi proponiamo qui di seguito.
"La politica cantonale che coinvolge gli enti locali vorrà dei Comuni che dovranno svolgere compiti puntuali e sempre più specifici" si legge nel comunicato. "Per questo motivo il Piano cantonale delle aggregazioni posto in consultazione nel 2013 vedeva un numero ridotto di Comuni e una Città di Lugano molto (più) grande di quella di oggi. Questa visione non è condivisa dai Comuni di Collina d’Oro e Muzzano che ritengono che una Città troppo grande porterebbe un disequilibrio a livello regionale."
"L’aggregazione qui proposta rappresenta un importante passo di consolidamento territoriale verso una strategia che mira a creare un agglomerato luganese strutturato in un polo centrale costituito dalla Città di Lugano e da un gruppo ridotto di Comuni solidi e strutturati alla sua periferia. Questo modello – caratterizzato da un equilibrio delle forze e da Comuni autonomi e di dimensioni adeguate – appare rispettoso delle esigenze di rappresentatività dei cittadini e assicura una struttura solida all’insieme di questa importante porzione del territorio cantonale. Offre altresì una visione alternativa concreta alle proposte contenute nel progetto di Piano cantonale delle aggregazioni."
"L’ulteriore rafforzamento territoriale e demografico, che si potrà realizzare grazie all’unione con Muzzano, permetterà di consolidare la posizione del nuovo Comune di Collina d’Oro nel contesto dell’agglomerato luganese, migliorandone l’attrattività nei confronti di altri piccoli Comuni ubicati ai limiti del suo comprensorio."
"Appare comunque evidente che in futuro realtà locali di piccole dimensioni – come nel caso del Comune di Muzzano con i suoi 840 abitanti - non potranno a medio termine più svolgere quanto richiesto dal Cantone e di conseguenza dovranno aggregarsi."
"Lo studio che il consulente Michele Passardi ha elaborato con il supporto della commissione intercomunale, mette in evidenza molte affinità tra i due Comuni."
"Si tratta infatti di due entità molto simili prevalentemente residenziali con una zona industriale-commerciale."
"L’aggregazione consoliderà questa caratteristica e porterà più equilibrio tra residenziale e attività economiche."
"La zona a lago, che coinvolge entrambi i Comuni, e i nuclei di Agnuzzo e Viglio sono naturalmente collegati; le zone residenziali e collinari presentano le medesime caratteristiche."
"La salvaguardia e lo sviluppo armonioso del territorio è per entrambi molto importante essendo un comprensorio di pregio da proteggere e valorizzare. Una pianificazione coordinata per il nuovo ipotetico Comune faciliterà questo compito; per raggiungere questo obiettivo in modo efficace sono necessarie risorse tecniche e finanziarie."
"L’aggregazione fra i Comuni di Collina d’Oro e Muzzano permetterà di ulteriormente consolidare l’offerta di servizi a favore dei cittadini residenti e degli operatori economici presenti nel comprensorio dei due Comuni."
"Muzzano potrà beneficiare dell’elevato livello dei servizi offerti dal Comune di Collina d’Oro. A titolo di esempio si possono citare il dopo scuola per i bambini delle scuole elementari, il centro ricreativo con piscine campi da tennis, e campo da calcio. Inoltre il comune di Collina d’Oro dispone di un’ampia offerta culturale con un’addetta culturale che si occupa di organizzare e coordinare questo tipo di attività."
"Altri servizi – già offerti in entrambi i Comuni con modalità differenziate – potranno essere uniformati in termini di accessibilità e qualità. Si pensi qui ad esempio agli incentivi ambientali o alla polizia comunale."
"Per gli investimenti verrà data priorità a quelli per lo sviluppo strategico del comprensorio. Con un autofinanziamento annuo che ammonterebbe a circa 4,4 milioni annui, la commissione ritiene che sarà possibile perseguire questa volontà. Questo grazie ad un Comune con finanze solide e con un moltiplicatore d’imposta al 65%."
"Secondo la commissione quest’aggregazione deve essere vista come un’opportunità per creare un’entità locale ancora più forte."
Il rapporto completo è visionabile su:
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