
“La protezione civile è per tutti, indipendentemente dal sesso e dall’età”. È con questa frase che attraverso alcuni filmati e diverse testimonial l’Ufficio federale della protezione della popolazione vuole incoraggiare le donne a entrare nella protezione civile. Se in Svizzera la percentuale di donne che prestano servizio è dello 0.8%, in Ticino la percentuale sale all’1,8%. Parlando di numeri concreti, si tratta di un centinaio contro i circa 4000 uomini. La campagna promozionale non è però solo legata al genere, ha spiegato ai colleghi di Ticinonews Ryan Pedevilla, capo Sezione del militare e della protezione della popolazione.
“C’è un ammanco di persone attive”
“Il motivo è da rivedere nell’ambito degli effettivi a lungo termine. Con la modifica delle basi legali c’è un ammanco di persone attive che possono dare una mano alla popolazione”, spiega Pedevilla, precisando che è stimato a circa 5-6'000 persone per i prossimi 10 anni, “quindi si vorrebbe aprire anche alle ragazze e alle signore che vogliono partecipare”.
Una campagna avviata già da un po’
Si punta dunque sulle donne, anche se nel nostro cantone una campagna per incoraggiare il mondo femminile a prestare servizio volontario, è già cominciata qualche tempo fa. “Cinque anni fa abbiamo voluto cambiare approccio per quanto riguarda le ragazze. Abbiamo creato due momenti dedicati: due sabati in cui le ragazze possono ritrovarsi a Rivera, presentarsi e vedere tutto quello che è il pacchetto di aiuto alla popolazione”, spiega sempre Pedevilla. Presenti per aiutare a farsi un’idea di base su quello che succede ci sono rappresentanti dell’esercito, della protezione civile, del servizio ambulanze, dei pompieri, così come della polizia. “Circa un quarto (una trentina di ragazze) passa poi alla fase successiva e va al reclutamento o cerca un contatto per entrare in un mondo legato a quello che è l’ambito della sicurezza”.
2022 meglio del 2021
Lo scorso anno anche il nostro Cantone è stato caratterizzato da una flessione, con ogni probabilità dovuto alla pandemia. Sono infatti state solamente 73 le presenze femminili alle giornate informative. Buono invece l’anno corrente che segna invece il doppio delle presenze, di cui una buona parte nella giornata di sabato. “Saranno circa una sessantina a partecipare a questo momento esclusivo per le ragazze. L’anno prossimo sono previsti anche dei momenti serali. Sui siti dedicati sarà quindi possibile verificare quando sono queste serate e nell’arco dell’anno presentarsi più volte”.
Obiettivo: reclutare almeno il 4% delle ragazze interessate
Nonostante il Ticino sia in vetta alla classifica per presenze femminili nella protezione civile, si vuole alzare l’asticella. “Oggi raggiungiamo quasi il doppio della percentuale media della Svizzera", spiega ancora Pedevilla. "Il nostro obiettivo è di triplicare le presenze nelle giornate informative, passando dal 10% al 30% - quindi con oltre 300 ragazze – ma anche per quanto riguarda il reclutamento, passando dall’1,8% almeno al 4-5%. Un obiettivo che si raggiunge unicamente negli anni attraverso una buona promozione, ma soprattutto permettendo alle ragazze di poter fare questo passaparola e parlare con le coetanee di quanto fanno e quanto possono essere utili nel nostro dispositivo cantonale”.

