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Ticino
Protezione civile, l'emergenza vista in cifre
Redazione
12 anni fa
189 militi sono stati impiegati durante le settimane di maltempo che ha colpito il Luganese. "In 15 giorni abbiamo fatto quasi due anni di lavoro"

189 militi hanno lavorato in soli quindici giorni il corrispettivo di due anni, ovvero 758 giorni. 6'741 chilometri percorsi, quelli per monitorare il territorio. Oltre 23mila metri cubi di acqua che sono stati riversati nel Ceresio per contrastare l'esondazione del lago e svuotare cantine allagate. E quasi 1800 pasti serviti a tutti i partner intervenuti. Cifre da capogiro quelle fornite dal consorzio protezione civile Lugano città che, nel giorno in cui è rientrato l'allarme per il livello del lago, ha fatto il punto della situazione venutasi a creare dal momento in cui lo scorso 11 novembre è stato dichiarato lo stato di calamità.

Una situazione estremamente drammatica e complessa che la protezione civile ha saputo affrontare. In primis, Davesco, dove i militi hanno accolto sfollati, sostenuto parenti, fornito loro informazioni su feriti, dispersi e vittime. Garantendo inoltre la sicurezza, l'illuminazione dell'intera zona colpita dalla frana, andando tra le macerie per recuperare frammenti di vita: foto, documenti, oggetti preziosi.

Nonostante lo stato d'emergenza, i militi non hanno però accantonato l'attività corrente. La protezione civile ha infatti continuato a svolgere anche in queste settimane i numerosi compiti che le spettano. Non da ultimo la formazione, che resta un tassello fondamentale per essere pronti ad intervenire in ogni tipo di situazione. 

Per tutti i dettagli, guarda il servizio di TeleTicino stasera alle 18.45. 

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