
Il 9 novembre il Gran Consiglio ha approvato il posticipo dell’applicazione delle disposizioni federali sulla durata dell’obbligo di servizio per la protezione civile, mantenendo il termine alla fine del 40esimo anno di età fino al 31 dicembre 2025. Lo comunica il Dipartimento delle Istituzioni, che “prende positivamente atto della decisione”, che servirà a permettere “un rinnovamento organizzativo progressivo e dimensionato degli effettivi”. L’articolo 14a nella Legge cantonale sulla protezione civile (LPCi), ora disciplina la durata del servizio per un periodo transitorio dal 01.01.2021 al 31.12.2025.
“Utile nell’ottica della pandemia”
Le nuove disposizioni federali, che entreranno in vigore il 01 gennaio 2021, prevedono una diminuzione della durata dell’obbligo di prestare servizio. Infatti, si passa da un obbligo che inizia nell’anno in cui il milite compie i 20 anni e dura fino alla fine dell’anno in cui compie i 40 anni, ad un sistema in cui l’obbligo si estende su 14 anni dall’assolvimento dell’istruzione di base. “Tale cambiamento”, scrive il DI, “avrebbe portato ad un proscioglimento di un numero importante di militi e quadri. Situazione che alla luce dei molteplici compiti affidati alla protezione civile – si pensi solo a quelli legati all’attuale emergenza sanitaria – avrebbe di fatto messo in difficoltà l’efficienza operativa della protezione civile sul territorio cantonale. Da ciò la necessità dell’introduzione del nuovo articolo”.
A tutti i militi ed ai quadri incorporati nelle Organizzazioni regionali di protezione civile verrà prossimamente trasmesso per iscritto un documento informativo.
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