
Nella guerra per accaparrarsi la protezione civile Chiasso smorza i toni. Dopo le accuse di Mendrisio il Municipio in corpore della cittadina di confine ha convocato oggi la stampa per spiegare le sue posizioni. E per rendere noto ciò che ha risposto all’esecutivo del Borgo.
“Un ente ci ha chiesto la disponibilità di spazi e noi glieli abbiamo mostrati. Tutto qui, spiega l’esecutivo Chiasso, specificando che la soluzione prospettata nello stabile della polizia comunale costerebbe un terzo rispetto al progetto che intende realizzare Mendrisio. Costi che per altro – sottolinea - graverebbero sulla quindicina di comuni del comprensorio a cui Chiasso nei giorni scorsi ha inviato una lettera per chiarire la situazione”.
“Non abbiamo mai voluto sabotare il centro di pronto intervento a Mendrisio, ribadisce il sindaco Moreno Colombo che mal comprende le ritorsioni paventate dal Borgo che in tutta risposta minaccia di voler rivedere la sua disponibilità a mantenere una sede dislocata dei vigili del fuoco a Chiasso”.
Toni più concilianti oggi anche dal sindaco di Mendrisio, Carlo Croci, intervistato da Radio3i: “stiamo discutendo in modo animato come può succedere. Ma con Chiasso abbiamo diversi motivi per collaborare e incontrarci e sono sicuro che nel corso dell’estate ci sarà modo di chiarire la situazione”.
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